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Futuro Lucca, Pavarese: “Qualità indiscutibili, deve ritrovare fiducia in sé stesso”

Futuro Lucca, Pavarese: “Qualità indiscutibili, deve ritrovare fiducia in sé stesso”
Oggi alle 20:10Radio Tutto Napoli
di Francesco Carbone

Luigi Pavarese, ex dirigente del Napoli, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania. 

Cosa ti aspetti dalla stagione del Centenario? Ti aspetti un regalo da parte del Napoli, magari un trofeo o comunque un’annata importante? “Mi aspetto una stagione importante. Già la scelta di affidarsi in panchina a un uomo d’esperienza e a un grande tecnico come Massimiliano Allegri conferma la determinazione della proprietà e del presidente De Laurentiis nel voler proseguire sui binari tracciati negli ultimi anni. C’è stato uno sbandamento dopo la conquista del terzo Scudetto del Napoli, il primo dell’era De Laurentiis, con Mazzarri e poi con l’arrivo di Garcia. Successivamente si è posto rimedio con Conte, che ha riportato soprattutto quel senso di appartenenza che aveva caratterizzato la stagione di Spalletti e che è stato uno dei punti di forza, insieme all’abnegazione e al lavoro dei calciatori, che hanno portato alla conquista dello Scudetto. Non era semplice riconfermarsi dopo una vittoria così importante. Lo abbiamo visto sulla nostra pelle sia dopo il secondo Scudetto con Bigon sia dopo il terzo con Spalletti: ripetersi non è mai facile. Nonostante una stagione condizionata dagli infortuni e da alcune decisioni arbitrali controverse, il Napoli ha vissuto comunque un’annata esaltante, chiusa con il secondo posto e con una squadra rimasta in lotta per lo Scudetto fino a poche giornate dalla fine, nonostante tutte le difficoltà”.

Il ritiro in Trentino è alle spalle ed è iniziato quello di Castel di Sangro. Quale primo bilancio si può fare? Che indicazioni tattiche e tecniche sono arrivate da questa prima fase, considerando anche che mancavano ancora diversi calciatori? “Questa prima fase serviva soprattutto per la conoscenza reciproca. Allegri doveva conoscere meglio il gruppo e i calciatori dovevano iniziare a comprendere le sue idee. Ora arriveranno anche i reduci dal Mondiale, quelli che hanno avuto la possibilità di andare avanti nella competizione. Quando tutti saranno a disposizione sarà un momento importante per il tecnico, perché potrà iniziare a lavorare in maniera più completa, mettere in pratica le sue idee e verificare se i calciatori sono in grado di recepirle o eventualmente adattarsi alle sue richieste. L’obiettivo è rendere questa squadra competitiva per una stagione che si prospetta molto impegnativa, ma che dovrà essere anche positiva perché il Centenario va festeggiato nel migliore dei modi”.

Per rendere il Napoli ancora più competitivo in vista di una stagione lunga e impegnativa, dove interverresti sull’organico attuale? “Interverrei dove eventualmente decide di intervenire la società. Da tifoso posso dire che desidero soltanto il bene del Napoli, ma proprio per la mia doppia veste non mi permetto di dare indicazioni o giudizi sull’operato della dirigenza”.

Parlando dei singoli, si discute molto del futuro di Romelu Lukaku, Lorenzo Lucca e Milinkovic. Tra questi profili, chi ha più possibilità di restare al Napoli? “Abbiamo il dovere di far ritrovare Lucca e soprattutto di fargli capire che è un giocatore importante. Deve ritrovare fiducia in sé stesso: è stata una stagione che, per certi aspetti, lo ha devastato emotivamente. Per noi deve ritrovare sé stesso. Questo lo sa bene Max, lo sanno tutti. Non dimentichiamo che all’inizio della scorsa stagione era un giocatore fortemente desiderato, per il quale il Napoli era riuscito a vincere la concorrenza di un’altra società. Abbiamo il dovere di fare in modo che questo ragazzo si ritrovi. Era anche un giocatore della Nazionale: non si possono perdere certe qualità e caratteristiche da un giorno all’altro. Le sue qualità non si discutono. Mi auguro che prevalga l’intelligenza, così da calmierare determinati atteggiamenti nell’interesse comune e soprattutto per il bene del Napoli”.