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Forgione: "Napoli, niente esperimenti! Vergara? Allegri lo protegge troppo..."

Forgione: "Napoli, niente esperimenti! Vergara? Allegri lo protegge troppo..."
Oggi alle 17:50Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Forgione analizza l'emergenza infortuni del Napoli e invita Allegri a rimandare gli esperimenti tattici: "Contro il Frosinone servono certezze e i tre punti".

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Questi infortuni confermano innanzitutto che si gioca troppo. I ritmi sono eccessivamente sostenuti e i calciatori vanno incontro a un'usura molto alta, soprattutto in squadre come il Napoli che hanno anche una media d'età abbastanza elevata. Pensavamo che la sosta potesse servire a svuotare un po' l'infermeria, invece qualcuno esce e qualcun altro entra. Per quanto riguarda il cambio di sistema, Allegri ha avuto poco tempo per sperimentare e ha lavorato con un gruppo ridotto. Adesso vengono meno altri elementi e contro il Frosinone non puoi permetterti di prendere la partita sotto gamba: devi vincere a tutti i costi. Credo quindi che gli esperimenti verranno rimandati. È il momento di andare sul sicuro e portare a casa i punti".

Con Favasuli e Olivera fuori, quali soluzioni restano ad Allegri e quanto diventa rischioso affrontare nove partite in 29 giorni con una rosa già così condizionata?
"Spinazzola dovrà praticamente fare gli straordinari, sperando che non abbia ricadute perché sono sempre dietro l'angolo. Sulla corsia sinistra le soluzioni diventano quasi obbligate, a meno di adattare qualcuno, ma non vedo particolari alternative. È una vera emergenza e può creare difficoltà anche durante le partite. Detto questo, non riguarda soltanto il Napoli. L'anno scorso abbiamo puntato molto il dito sulla preparazione di Conte, considerata massacrante, ma vediamo che gli infortuni colpiscono tante squadre. E siamo solamente a ottobre".

In questo tour de force ti aspetti una crescita da parte dei calciatori finora meno convincenti? E quanto dipende dai giocatori e quanto invece dal lavoro di Allegri?
"Ci sono alcuni calciatori che stanno rendendo male e sono bersagliati dalla critica: sappiamo chi sono e devono essere i primi a fare uno scatto in avanti. Ma io mi aspetto soprattutto un innalzamento del livello medio dell'intera squadra. Anche calciatori importanti come De Bruyne vanno in Nazionale, mostrano tutto il loro valore e poi tornano nel Napoli entrando nuovamente in una certa mediocrità. Il Napoli ha un tasso tecnico importante e non può restare a questo livello. Ma quando parlo di mediocrità mi riferisco a tutto, anche al gioco. È un tutt'uno. Gli allenatori bravi sono quelli che riescono a far rendere al massimo il materiale umano a disposizione. Non devono semplicemente piegare i giocatori alle proprie idee: devono portare avanti la loro filosofia, ma contemporaneamente preservare le caratteristiche dei singoli. Un calciatore non può essere trasformato in qualcosa che non è. L'alchimia nasce da questo. Poi anche la rosa deve avere le motivazioni giuste. Magari dopo aver già vinto può essere più difficile trovare determinati stimoli. Allegri ha lavorato in grandissimi club nei quali ha saputo inanellare vittorie e deve portare questa esperienza a Napoli. Conte, in qualche maniera, lo ha fatto. Adesso aspettiamo che lo faccia Allegri".

Mancini ha praticamente incoronato Vergara come possibile ala destra della Nazionale per molti anni, mentre Allegri lo sta utilizzando pochissimo e spesso lo considera un centrocampista. C'è una differenza di valutazione tra i due tecnici?
"Non so se abbiano una visione differente, ma credo che Allegri stia proteggendo troppo Vergara senza che ce ne sia bisogno. Lo ha dimostrato ancora una volta all'esordio in Nazionale: è entrato con la stessa verve, decisione, convinzione e personalità che aveva già mostrato nel Napoli. È un calciatore che ha le spalle larghe. L'anno scorso è entrato in una squadra che attraversava grandi difficoltà e se le è caricate sulle spalle, facendo ottime prestazioni persino in Champions contro avversari di enorme livello. È pronto. Non ha bisogno di essere protetto e neppure di essere continuamente spronato. È già un calciatore di livello e può stare benissimo in qualsiasi formazione importante. In Italia facciamo fatica a responsabilizzare i giovani perché esiste la cultura della vittoria a ogni costo e ci si affida sempre ai giocatori che teoricamente garantiscono maggiormente il risultato. Ma se hai un ragazzo che dimostra di saper fare la differenza devi lanciarlo. Vergara, tra l'altro, è anche un ragazzo silenzioso e con i piedi per terra. Questo discorso vale per lui, per Favasuli e per tanti altri giovani".

Non rischia di diventare paradossale che Vergara trovi più spazio con l'Italia che nel Napoli?
"È proprio questo il paradosso. Potrebbe arrivare a giocare più minuti in Nazionale di quanti ne abbia accumulati con il Napoli in questo avvio di stagione. Sta crescendo nella considerazione della Nazionale, mentre nel Napoli viene penalizzato da scelte che francamente non condivido. Vergara va lanciato e deve essere considerato un titolare a tutti gli effetti. Su questo non ho dubbi".