Esonero Allegri, Delio Rossi: "Se ADL non si fida di lui lo mandi via stasera"
Delio Rossi, allenatore, è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live dalle 7 su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Faccio fatica a dare un giudizio senza avere tutti gli elementi a disposizione. Posso parlare soltanto di quello che vedo attraverso le partite in televisione. Sicuramente la situazione è complicata e alcune dichiarazioni arrivate dall'interno fanno pensare che sia ancora più difficile di quanto sembri. Quando guardo il Napoli, però, non vedo una squadra che giochi necessariamente male. I giocatori ci sono, le qualità anche. Ho soprattutto la sensazione che facciano molta fatica dal punto di vista fisico, in particolare per il tipo di calcio che viene loro richiesto".
Il Napoli subisce tanti gol, spesso anche a difesa schierata o su calcio piazzato. Non credi ci sia anche un problema di organizzazione?
"Non posso stabilirlo senza vedere gli allenamenti. Oggi molte squadre giocano uomo contro uomo e la differenza la fa la capacità di vincere i duelli. Se hai giocatori più forti puoi vincerne di più, ma se riesci a farlo per sessanta minuti e poi perdi tutti i duelli negli ultimi trenta, rischi comunque di perdere la partita. Il Napoli ha avuto tanti infortuni anche quest'anno, forse più lunghi e gravi rispetto alla scorsa stagione. Soprattutto, le assenze si sono concentrate in reparti che costringono l'allenatore a utilizzare sempre gli stessi giocatori. Quando affronti due competizioni, alla lunga questo diventa un problema. Sui calci piazzati si può intervenire, cambiando il tipo di marcatura o cercando altre soluzioni. Non è semplice riprodurre in allenamento la stessa intensità e la stessa tensione della partita, ma credo che questo sia uno degli ultimi problemi del Napoli".
Le parole del capitano e alcuni episodi recenti possono far pensare anche a difficoltà all'interno dello spogliatoio?
"È proprio questo uno degli aspetti che mi lasciano più perplesso. Le frasi del capitano sembrano indicare che possa esserci qualche problema interno, anche se dall'esterno non possiamo sapere esattamente quale. Per il resto, quando una squadra va male sento parlare spesso di problemi mentali o psicologici. Io penso che il problema sia soprattutto nelle gambe. Se le gambe funzionano, funziona anche la testa. Quando invece fai fatica fisicamente, tutto diventa più complicato".
Come dovrebbe comportarsi Allegri per provare a risolvere questa situazione prima della Lazio?
"La condizione fisica non puoi migliorarla in tre giorni. Per questo io interverrei su un altro aspetto: chiuderei tutti dentro lo spogliatoio e cercherei di capire quale sia il problema. Bisogna parlarsi chiaramente. Se il problema si può risolvere, lo si risolve. Se invece il problema sono io, allora me ne vado. Non posso fare una guerra senza avere i soldati dalla mia parte. Bisogna uscire tutti insieme da questa situazione. Altrimenti diventa soltanto un continuo scaricarsi le responsabilità a vicenda, e questo non serve a nessuno. Quando le cose vanno male si finisce sempre per dare la colpa all'allenatore, ma non può essere questa la soluzione a ogni difficoltà".
Il ritiro deciso dalla società può aiutare il Napoli a ritrovare compattezza?
"Il ritiro, di per sé, non serve a nulla se non vengono risolti gli altri problemi. Un giorno in più o in meno non cambia la situazione. Spesso queste decisioni vengono prese soprattutto per dare un segnale all'esterno, per dimostrare che si sta cercando di fare qualcosa. Può essere utile soltanto se diventa un'occasione per confrontarsi davvero. Magari Allegri può parlare con i tre o quattro giocatori che hanno maggiore ascendente sul gruppo e cercare di capire che cosa non stia funzionando. Parliamo di Allegri, uno degli allenatori più vincenti del nostro calcio, e di De Laurentiis, un presidente con grande esperienza. Mi auguro che riescano a trovare una soluzione, perché il rischio è di rivivere una situazione già vista a Napoli, con continui cambi di allenatore nel giro di una stagione".
La partita contro la Lazio deve essere decisiva per il futuro di Allegri?
"Secondo me la società deve fare la propria parte ed essere molto chiara, sia con l'allenatore sia con i calciatori. Se De Laurentiis ha fiducia in Allegri, deve tenerlo indipendentemente dal risultato contro la Lazio. Se invece non ha più fiducia, allora deve mandarlo via stasera. Non ha senso aspettare una singola partita per prendere una decisione del genere. La società deve sapere quale strada vuole seguire e deve comunicarlo chiaramente anche ai giocatori e all'esterno".
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