Fiducia in Allegri? Agostini: "Sì, la merita! Politano e Hojlund hanno sbagliato..."
Massimo Agostini, allenatore ed ex attaccante azzurro, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli live dalle 7 su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Se una squadra subisce tanti gol, soprattutto nella ripresa, significa che qualcosa non funziona nei meccanismi tra centrocampo e difesa. Il centrocampo dovrebbe fare maggiore filtro, mentre troppo spesso ci sono distanze eccessive tra i giocatori. Il Napoli va frequentemente in vantaggio, poi si fa raggiungere e qualche volta anche superare, come è successo contro il Porto. Credo che ci sia anche un problema di condizione fisica, ma Allegri deve lavorare soprattutto sulla linea difensiva. In questo momento per gli avversari è troppo facile arrivare in porta".
Che cosa non ha funzionato nel rapporto tra Allegri e la squadra?
"Allegri è arrivato in un ambiente nuovo, trovando una squadra che veniva da una stagione complicata e che probabilmente era un po' svuotata mentalmente. Il suo primo compito era quello di recuperare i giocatori dal punto di vista psicologico. Poi c'è l'aspetto fisico. Se non hai il motore e le gambe per sostenere determinati ritmi, soprattutto a livello internazionale, gli avversari ti mettono sotto perché corrono il doppio. Il mister deve risollevare il morale della squadra e sistemare alcuni aspetti tattici, ma anche tanti giocatori che erano già presenti nella scorsa stagione devono dare qualcosa in più dal punto di vista caratteriale e agonistico".
De Laurentiis ha deciso di mandare la squadra in ritiro prima della Lazio. Può essere una soluzione utile?
"In questo momento credo che il ritiro sia necessario. I calciatori devono stare insieme, guardarsi negli occhi e cercare di capire quali siano i problemi. Se c'è qualcosa da chiarire, bisogna farlo all'interno dello spogliatoio. I panni sporchi si lavano tra quelle quattro mura, non davanti ai microfoni. Un ritiro può essere positivo quando serve davvero a ritrovare compattezza, mentre può diventare controproducente se viene imposto senza una ragione precisa. Adesso, però, il Napoli ha bisogno di confrontarsi e trovare insieme all'allenatore una strada per ripartire".
In caso di un'altra sconfitta contro la Lazio, sarebbe giusto esonerare Allegri?
"Se la società ha un progetto chiaro e ha condiviso determinate scelte con l'allenatore, io gli darei ancora la possibilità di risolvere i problemi. Parliamo di un tecnico che ha dimostrato tanto nella sua carriera. Bisogna anche considerare quale squadra abbia a disposizione. Oggi Allegri si ritrova con una rosa ridotta dagli infortuni e con tanti giocatori che non sono nelle condizioni migliori. Se i problemi sono tecnico-tattici, deve intervenire l'allenatore. Se invece riguardano i calciatori e il loro atteggiamento, allora bisogna sedersi con la società e decidere come intervenire. Non escludo che a gennaio possa essere necessario cambiare anche quattro o cinque giocatori. Se vuoi invertire la rotta, a volte bisogna prendere decisioni importanti".
Quindi ritieni che le responsabilità non siano soltanto dell'allenatore?
"Assolutamente. In campo vanno i giocatori, non lo staff tecnico. L'allenatore può preparare la partita, dare indicazioni e scegliere come affrontare l'avversario, ma poi sono i calciatori a dover giocare per novanta minuti. Se continuiamo ad attribuire ogni responsabilità all'allenatore, non risolveremo mai i problemi. Anche i giocatori devono mettersi davanti alla situazione e assumersi le proprie responsabilità".
Come giudichi le dichiarazioni di Hojlund e Politano dopo la sconfitta contro il Porto?
"Non sono cose normali quando vengono dette pubblicamente. Se Hojlund ha qualcosa da contestare, deve farlo all'interno dello spogliatoio. E deve anche farsi un esame di coscienza, perché dal Napoli ci si aspettano gol sia da lui sia da Lucca. Non può essere sempre colpa degli altri. Anche gli attaccanti hanno delle responsabilità se la squadra non riesce a concretizzare quanto costruisce. Lo stesso discorso vale per Politano. È un professionista esperto, un giocatore importante che conosce bene l'ambiente. Se vuole richiamare i compagni stranieri perché non si presentano davanti ai giornalisti, deve farlo quando sono tutti insieme nello spogliatoio. Esternare certe cose pubblicamente non è rispettoso nei confronti dei compagni. La leadership si dimostra anche affrontando direttamente i problemi all'interno del gruppo".
Anche De Bruyne è finito al centro delle polemiche. Pensi che possa essere uno dei problemi del Napoli?
"Non credo che De Bruyne sia il problema del Napoli. È chiaro che il nervosismo stia coinvolgendo tutta la squadra, soprattutto perché i risultati non arrivano e le prestazioni sono inferiori alle aspettative. Però De Bruyne non era partito male. Ha segnato alcuni gol importanti e ha fatto vedere cose positive anche nella gestione del gioco. Non sta rendendo al massimo delle sue possibilità, ma non penso che il suo campionato sia stato così negativo. È uno dei tanti giocatori che in questo momento possono risentire della situazione generale. Tocca allo staff tecnico riportare serenità e risolvere queste tensioni".
Credi che il Napoli abbia ancora le qualità per tornare competitivo ai massimi livelli?
"Assolutamente sì. Continuo a considerare il Napoli una delle squadre che, per qualità dei giocatori, dovrebbe poter competere per le prime quattro posizioni e anche per obiettivi importanti. Ha una rosa che può confrontarsi con l'Inter e con altre grandi squadre. Oggi bisogna considerare anche il Como, che sta dimostrando di avere una società importante e una squadra di grande livello. Il Napoli è rimasto indietro per una serie di motivi che devono essere affrontati dalla proprietà, dallo staff tecnico e soprattutto dai giocatori. I problemi dello spogliatoio devono essere risolti dai calciatori stessi, assumendosi ciascuno le proprie responsabilità. Soltanto così si può uscire da questa situazione".
Serie A Enilive 2026-2027
![]() |
VS | ![]() |
| Napoli | Lazio |
Editore TC&C srl - Testata giornalistica
aut. Tribunale Napoli n. 4 del 12/02/2020
Iscritto al Registro Operatori
di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Antonio Gaito
Direttore responsabile: Francesco Molaro




