Non solo 4-3-3: altri due moduli nella mente di Allegri per il Napoli
Il Napoli continua a prendere forma sotto la guida di Massimiliano Allegri, con un'identità tattica in costante evoluzione. Ogni test estivo offre indicazioni preziose sul lavoro dell'allenatore, che sta costruendo una squadra capace di adattarsi a più soluzioni senza perdere equilibrio e competitività. Per cogliere l'essenza del progetto basta osservare una delle amichevoli disputate dagli azzurri, dove il tecnico livornese sperimenta con continuità uomini e sistemi di gioco. L'obiettivo è arrivare all'inizio della stagione con un gruppo pronto a interpretare diverse situazioni tattiche, mantenendo sempre la stessa solidità e organizzazione.
Allegri cambia volto al Napoli: tre moduli in una sola partita
L'amichevole contro l'Osasuna, disputata mercoledì allo stadio Patini, ha rappresentato un esempio concreto della filosofia di Allegri. Nel corso dei 93 minuti il tecnico ha modificato più volte l'assetto della squadra, alternando ben tre sistemi di gioco. Il Napoli è partito con il 4-3-3, mantenuto per circa 64 minuti, per poi passare al 4-2-3-1 e infine chiudere l'incontro con il 3-5-2 nell'ultima mezz'ora. Lo scrive il Corriere dello Sport oggi in edicola.
Quanti moduli per il Napoli
Più che una semplice esercitazione tattica, si è trattato di un test volto a verificare la capacità della squadra di adattarsi rapidamente ai cambiamenti, senza smarrire compattezza e qualità nelle due fasi di gioco. Un segnale chiaro del lavoro che Allegri sta portando avanti: costruire un Napoli versatile, imprevedibile e in grado di interpretare la partita con soluzioni differenti, ma sempre con la mentalità di una squadra pronta a competere ai massimi livelli.
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