CorSera - Caso Suarez, Procura Figc ha già chiesto gli atti: Giustizia Sportiva punisce anche il solo tentativo

L’ esito deflagrante dell’inchiesta penale sul caso Suarez avrà immediati effetti anche sull’indagine sportiva
05.12.2020 09:45 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
CorSera - Caso Suarez, Procura Figc ha già chiesto gli atti: Giustizia Sportiva punisce anche il solo tentativo

L’ esito deflagrante dell’inchiesta penale sul caso Suarez avrà immediati effetti anche sull’indagine sportiva, che la Procura federale ha aperto già a settembre, quando la vicenda è venuta alla luce, scrive quest'oggi il Corriere dello Sport raccontando che Giuseppe Chiné, capo degli 007 Figc, in questo periodo è stato in continuo contatto con Raffaele Cantone ed ora è pronto a passare all’azione: "La Procura federale ha già chiesto ai magistrati di Perugia gli atti ostensibili dell’inchiesta, relativi ai tesserati coinvolti; al momento, dunque, quelli che riguardano Fabio Paratici. Quando arriveranno, si cominceranno a trarre le prime valutazioni nel rispetto della specificità della giustizia sportiva per la quale — ad esempio — il tentativo di commettere un atto illecito equivale alla realizzazione dello stesso. Al momento il dirigente della Juve è indagato per le false dichiarazioni rese al pm, quindi non si configurano reati che portino dirette conseguenze sul piano sportivo. L’esame degli atti potrebbe però rivelare altri aspetti significativi per la Procura federale. Ciò che per la giustizia ordinaria non rappresenta un reato, insomma, potrebbe invece esserlo per quella sportiva. Situazioni del genere si sono già verificate in passato.

A Paratici potrebbe essere contestata in particolare la violazione di due articoli del Codice di giustizia sportiva: l’articolo 1, per violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità; l’articolo 32 comma 7, relativo all’introduzione in Italia di calciatori extracomunitari che non ne avrebbero diritto mediante «atti volti ad ottenere attestazioni o documenti di cittadinanza falsa o comunque alterati». Quest’ultimo è stato introdotto nel Codice dopo lo scandalo di Passaportopoli, che nel 2001 portò alla squalifica di alcuni calciatori e a multe per sette società (l’ammenda per l’Inter fu pari a 300 milioni di lire). Da allora, però, le pene si sono inasprite".