Tuttosport - Se il Napoli non sarà punito per Osimhen, Chinè dovrà spiegarne i motivi
La Procura di Roma ha chiuso le indagini su Aurelio De Laurentiis e il board del Napoli in merito all'affare che portò Victor Osimhen in azzurro dal Lille per 71,2 milioni, di cui circa 20 però coperti con i cartellini di quattro calciatori, valutati 5 milioni cadauno: Orestis Karnezis, Claudio Manzini, Luigi Liguori e Ciro Palmieri. La Giustizia Sportiva aveva già prosciolto il club azzurro, ma adesso potrebbero emergere novità anche su questo fronte.
Tuttosport oggi, tramite la penna del direttore Guido Vaciago, si esprime così sull'argomento: "È logico che, adesso, milioni di tifosi della Juventus (e forse non solo loro) attendano le prossime mosse della giustizia sportiva, perché la vicenda Juve e quella del Napoli hanno molti in punti in comune, a partire dalla Procura che ha emesso la richiesta di rinvio a giudizio. Se ce siano abbastanza per riaprire il processo anche per il Napoli lo deciderà Giuseppe Chinè, il quale però dovrà spiegare benissimo e in modo chiarissimo la sua scelta, soprattutto se la scelta fosse quella di non riaprire il procedimento.
Perché se, non solo è legittimo, ma sacrosanto che sia lui a stabilire chi processare e chi no, è altrettanto sacrosanto – date le circostanze – che ci spieghi le eventuali differenze fra i due casi. Ne va della credibilità del sistema e della giustizia sportiva, che già tante, troppe volte ha dato la sensazione di una disparità di giudizio e, soprattutto, di mancanza di trasparenza e chiarezza (vedi, per esempio, le motivazioni con cui è stata condannata la Juventus saltando da un articolo all’altro, così come le ragioni che giustificavano la stessa riapertura del processo, peraltro avvenuto a porte chiuse)".
Serie A Enilive 2026-2027
![]() |
VS | ![]() |
| Genoa | Napoli |
Editore TC&C srl - Testata giornalistica
aut. Tribunale Napoli n. 4 del 12/02/2020
Iscritto al Registro Operatori
di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Antonio Gaito
Direttore responsabile: Francesco Molaro




