L'editoriale di Carratelli su Il Roma: "Due trasferte per prepararsi al Barça"

Ritorno al campionato, ritorno alla normalità, anche se due trasferte consecutive
16.02.2020 13:15 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Fonte: Mimmo Carratelli per il Roma
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
L'editoriale di Carratelli su Il Roma: "Due trasferte per prepararsi al Barça"

Ritorno al campionato, ritorno alla normalità, anche se due trasferte consecutive (oggi a Cagliari, venerdì a Brescia) potrebbero offrire la tentazione di “copiare” il 4-5-1 di Milano ritoccandolo con Callejon, Fabian Ruiz, Demme, Elmas, Insigne sulla linea mediana. Una “prova” continua per Napoli Barcellona di mercoledì 26. Insomma, lo spirito e lo schieramento delle Coppe per far punti in campionato. Piuttosto potremmo vedere a Cagliari un Napoli col 4-2-3-1, a specchio con la squadra sarda. L’Europa League è a sette punti, se questo è il traguardo minimo del Napoli per restare l’anno prossimo in Europa. Un obiettivo bisogna pur averlo per scendere in campo con una certa determinazione. In ogni caso, i tifosi chiedono agli azzurri di “cancellare” l’ultimo flop col Lecce e di bloccare la casella delle sconfitte che sono già nove. Il rientro di Insigne, se confermato, riporterà il Napoli al 4-3-3?
Gattuso valuterà il problema. La conferma di Mertens porterebbe al modulo-base. Da nove partite il Cagliari non vince più (quattro pareggi, cinque sconfitte) interrompendo una serie positiva di dodici gare (otto vittorie, quattro pareggi). La squadra di Maran si è bloccata. Pure ha
giocato una partita gagliarda sul campo dell’Inter (1-1) e, in casa, ha ceduto alla Lazio all’ultimissimo minuto (1-2). Benché si annuncino defezioni importanti (Nainggolan squalificato, Rog, Faragò, Cacciatore e Pavoletti infortunati), il Cagliari darà battaglia come sa fare sul suo campo, ostico per il Napoli a causa della rivalità accesa della tifoseria sarda nei confronti della squadra azzurra per antichi motivi. Difficile ripetere le imprese degli ultimi nove anni (sei vittorie e tre pareggi del Napoli). Il brasiliano Joao Pedro (14 gol, quanti ne hanno segnato Milik e Mertens insieme) è il cannoniere temibile dei sardi. Sulla destra l’uruguyano Nandez, un cursore grinta e tecnica. L’ex azzurro Cigarini in cabina di regia. Il “cholito” Simeone punta. A rafforzare la squadra sono giunti a gennaio il centrocampista uruguayano Pereiro e l’attaccate Paloschi. Il Cagliari sa essere squadra veloce con eccellenti cursori (Ionita). Si avventerà sul Napoli per stordirlo col suo gioco veemente. Il Napoli dovrà aspettarsi un avversario aggressivo in uno stadio ardente. Sarà una partita difficile in cui il Napoli dovrà sfoderare una compattezza difensiva di alto livello (fuori ancora Koulibaly, fuori Allan poco reattivo negli allenamenti). Il Cagliari cercherà una partenza lanciata per metterlo in soggezione. La classifica dei sardi è eccellente (due punti sopra il Napoli). Il Cagliari non ha “urgenza” di punti, ma sarà tutto teso a interrompere la lunga serie negativa che dura da inizio dicembre. Proprio contro il Cagliari al San Paolo (gol di Castro all’87’) cominciarono, con Ancelotti, le partite flop che son costate sei sconfitte a Fuorigrotta. Gattuso è alla ricerca di una squadra che
esprima finalmente continuità di risultati (mai oltre le due vittorie consecutive). Dopo il successo di Milano in Coppa Italia, ha realisticamente detto: “Non abbiamo fatto ancora nulla”. C’è dunque da lavorare ancora molto in allenamento. Alla base dei rovesci c’è stato sempre una mancanza di equilibrio tattico, soprattutto al San Paolo la squadra si è offerta troppo facilmente ai contrattacchi degli avversari, facilitandoli con errori individuali. Gattuso è alla guida del Napoli da due mesi e undici partite (sei vittorie, cinque sconfitte). Un periodo sufficiente perché abbia finalmente una squadra solida, non più
svampita. Da Cagliari e poi da Brescia si attendono partite e risultati incoraggianti.