Clamoroso al Bari di De Laurentiis: problema stadio, a rischio iscrizione in Serie C
La situazione del Bari si fa sempre più delicata e, a pochi giorni dalla scadenza per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C, il club biancorosso si trova davanti a un bivio decisivo. Sullo sfondo resta la contestata gestione della famiglia De Laurentiis, che continua a respingere le voci su un imminente disimpegno, mentre tifoseria e istituzioni spingono nella direzione opposta. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha infatti fissato tre condizioni ritenute indispensabili per concedere l’utilizzo dello stadio San Nicola, passaggio fondamentale per l’iscrizione. Tra le richieste figurano la nomina di un nuovo management incaricato anche di accompagnare il club verso una futura cessione, l’avvio di un percorso strutturato per individuare nuovi investitori entro il 2028 e la creazione di un comitato di garanzia scelto dal Comune per monitorare il dialogo con la società.
Bari, la questione stadio si complica
Nel frattempo, le alternative al San Nicola si stanno progressivamente esaurendo. Lo stadio di Monopoli non è disponibile a causa dei lavori di ristrutturazione, mentre da Altamura è arrivato un rifiuto all’utilizzo del Tonino D’Angelo. Una situazione che lascia il Bari senza un impianto omologato a ridosso della deadline del 16 giugno. I De Laurentiis dovranno ora decidere se accettare le condizioni poste dall’amministrazione comunale o tentare altre strade. Sullo sfondo resta anche l’ipotesi più estrema, quella della mancata iscrizione, uno scenario che una parte della tifoseria considera addirittura preferibile pur di voltare definitivamente pagina e ripartire con una nuova proprietà.
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