La grande remuntada come la grande bellezza. Allan da 10. Zielinski la rimette in piedi, Mertens la chiude

25.08.2018 22:58 di Francesco Molaro Twitter:    Vedi letture
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La grande remuntada come la grande bellezza. Allan da 10. Zielinski la rimette in piedi, Mertens la chiude

Che cuore, che caparbietà, che voglia di vincerla anche sotto di due gol. Questo è il Napoli di Carlo Ancelotti che cambia minuto dopo minuto, che cambia modulo, che cambia uomini. Una remuntada strepitosa, la seconda in questa campionato, la seconda di stagione. Un tiro un gol, il Milan chiude il primo tempo incredibilmente in vantaggio. Un Milan attento e grintoso che però non fa nulla per meritarsi il vantaggio. Il Napoli invece prova a reagire al gol di Bonaventura ma non è il solito Napoli e si vede. Il gol dei rossoneri è una giocata veloce. Un tiro preciso sul tocco di Borini che Bonaventura indovina superando Ospina, per lui inizio non eccezionale, che però non ha colpe. Gli azzurri recuperano tanti palloni, provano sulle fasce, per vie centrali ma nulla succede. Il Milan non soffre più di tanto. Insigne è il più nervoso e non riesce a trovare la giocata, di contraltare c’è sempre il solito Allan che giganteggia. Il primo tempo scivola via col Milan che mantiene il vantaggio senza troppi patemi. La ripresa è nuovamente vietata ai deboli di cuore. Succede tutto e il contrario di tutto. Il Milan raddoppia e non te lo aspetti anche perché a tabelloni i tiri diventano due proprio come il gol, poi il Napoli si arrabbia. Soprattutto lo fa Ancelotti che cambia tattica, cambia modulo e cambia lo spirito. Ad aiutarlo ci pensa Zielinski. Prima una rasoiata che indovina l’angolino, su assist di Callejon, poi con un traccio da fuori che batte ancora Donnarumma. Il San Paolo diventa una bolgia e a caricarla ci pensa anche Mertens. Il belga più mobile di Milik inizia a dare fastidio alla difesa rossonera e con un Diawara ispirato arriva il vantaggio. Mertens servito da Allan batte Donnarumma e esulta con una città intera. Il finale è tutto cuore e tanto carattere con qualche errore sia in fase offensiva che in difesa ma l’importante era vince e restare lassù dove meritiasmo. Due partite importanti, due sfide di alta quota e due vittorie Carletto ha fatto sentire la sua voce. Infine due parole su Dazn: un disastro ancora e i commentatori che come al solito non spendono una parola buona per il Napoli ma sempre  per gli avversari… siamo stufi!