Addio Protti, Donadoni: "Trasmetteva voglia e passione. Vi racconto un aneddoto"
L'allenatore Roberto Donadoni è intervenuto ai microfoni de La Stampa per ricordare il defunto Igor Protti, suo calciatore ai tempi del Livorno: "Conoscerlo di persona è stata una grande opportunità. Ha dato molto, non solo dal punto di vista professionale. Trasmetteva voglia, passione e attaccamento ai compagni. Sono vicino alla famiglia e spero davvero che, come ha scritto Igor, sia un arrivederci e non un addio. Aveva un carattere forte, ma sempre rispettoso e garbato"
Donadoni racconta anche un aneddoto:
"Prima delle partite non faceva mai il riscaldamento sul terreno di gioco con i compagni. Preferiva restare nello spogliatoio per concedersi un breve sonnellino: si ritirava da solo in uno stanzino e dormiva per una quindicina di minuti. Era il suo modo di rilassarsi e ritrovare la concentrazione. Poi entrava in campo carico come sempre".
Lui da giovane non era un predestinato:
"Se vieni stimolato, vuoi dare prova di quello che sei. Aveva grandi motivazioni. Ha rappresentato una bella fetta di calcio perché è stato capocannoniere in tutte le categorie, dalla Serie A alla C. E ha giocato anche in grandi piazze, con Lazio e Napoli".
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