Caiazza: "Maradona non se n'è mai andato davvero. Napoli non lo ricorda, lo vive"

Caiazza: "Maradona non se n'è mai andato davvero. Napoli non lo ricorda, lo vive"
Oggi alle 16:50Le Interviste
di Pierpaolo Matrone
Nel giorno in cui Diego Armando Maradona avrebbe compiuto 66 anni, Salvatore Caiazza celebra il legame eterno tra il Pibe de Oro e la città di Napoli.

Nel giorno del 66esimo compleanno di Diego Armando Maradona, Salvatore Caiazza dedica il suo editoriale sulle colonne de Il Roma all'indissolubile rapporto tra il Pibe de Oro e Napoli. "Ci sono uomini che attraversano la storia e altri che diventano storia. Ci sono campioni che fanno innamorare una città e poi ci sono leggende che quella città non smetterà mai di amare. Diego Armando Maradona appartiene a quest'ultima categoria". Per Caiazza, il 30 ottobre non rappresenta una giornata di malinconia: "Oggi avrebbe compiuto 66 anni, ma a Napoli il suo compleanno non è una ricorrenza malinconica: è una festa dell'anima, un abbraccio collettivo a un uomo che, per il popolo partenopeo, non se n'è mai andato davvero". Una presenza ancora visibile nei vicoli, sui balconi e soprattutto ai Quartieri Spagnoli, dove il murale dedicato a Diego è diventato "meta di pellegrinaggio per migliaia di persone".

Caiazza: "Con Maradona Napoli ha smesso di guardare gli altri dal basso verso l'alto"

Il giornalista ricorda soprattutto ciò che Maradona ha rappresentato oltre il campo: "Nei suoi sette anni in maglia azzurra, Diego non ha soltanto regalato gol, dribbling, magie e giocate impossibili. Ha restituito dignità, orgoglio e speranza a una città che aveva fame di riscatto. Con lui, Napoli ha smesso di guardare gli altri dal basso verso l'alto e ha cominciato a sentirsi grande". Un legame che continua anche nello stadio che oggi porta il suo nome e nelle nuove generazioni. Caiazza conclude così: "Il compleanno di Diego si festeggia proprio per questo: perché non è una celebrazione della sua assenza, ma della sua presenza. Una presenza quotidiana, potente, quasi tangibile. Napoli non lo ricorda soltanto: lo vive". E finché il suo nome continuerà a essere tramandato, Maradona continuerà a vivere "in ogni battito del cuore di questa città".