Conte svela: "Avevo parlato con Greenwood per portarlo al Napoli. Nazionale? Nessun contatto"

Conte svela: "Avevo parlato con Greenwood per portarlo al Napoli. Nazionale? Nessun contatto"TuttoNapoli.net
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Oggi alle 14:20Le Interviste
di Antonio Noto
Antonio Conte parla del futuro, smentisce la Nazionale e svela il retroscena Greenwood al Napoli, ricordando anche Vialli e Romero.

L'ex allenatore azzurro Antonio Conte è passato dagli studi di DAZN, in occasione della finalissima del Mondiale tra Spagna e Argentina, ricordando gli ultimi due anni trascorsi sulla panchina del Napoli e lasciando scappare un piccolo indizio sul suo futuro. Tra rumor che lo darebbero nella lista di possibili candidati come commissario tecnico della Nazionale italiana: "Sono molto contento di quello che sono stati questi due anni a Napoli e di poter riposare e vedere calcio, in attesa di eventuali situazioni e sviluppi durante l'anno. Nazionale? No, non sono stato contattato".

C'è spazio anche per un aneddoto sul mercato del primo anno a Napoli e un obiettivo sfumato: "È un peccato non sia arrivato Mason Greenwood in Italia: lo volevo al Napoli. Lo avevamo trattato, ci avevo parlato personalmente per portarlo con noi: è un grandissimo giocatore”.

In un passaggio invece ha ricordato il lavoro svolto al Tottenham con il 'Cuti' Romero, desiderio di mercato dell'Inter per potenziare la retroguardia: "È un po' sottovalutato il Mondiale che sta facendo. Sta facendo un Mondiale strepitoso, miglior difensore in assoluto e per distacco rispetto agli altri. È cresciuto veramente tanto... leggo che qualche squadra italiana vuole comprarlo, ma non so se il Tottenham voglia venderlo (ride, ndr). È un giocatore spigoloso e gli argentini sono ancora di strada. È una cosa positiva e sta venendo a mancare. In partita è sempre morte tua, vita mia. Innervosire l'avversario fa parte del gioco".

Poi momento amarcord, con Conte chiamato a mettere in classifica i suoi ex compagni. Terzo Del Piero, secondo Zidane, quarto Baggio. Mentre per Gianluca Vialli c'è la medaglia d'oro: "Il primo posto sicuro, Gianluca è stato un compagno eccezionale, ha trasmesso veramente tanto sulla leadership. Mi ricordo che la scelta di dargli la fascia di capitano fu non azzeccata, di più. Ci ha trasmesso responsabilità, ho avuto l'opportunità di vederlo un mese prima che mancasse a Londra. Andammo a cena con mia moglie e Gianluca, lo vedevo bene. Lui ha mangiato e bevuto di tutto, lo vedevi che era proprio contento, poi dopo un mese è mancato. Io ci ho ripensato, ho pensato che lui qualcosa sapeva già ma nonostante questo rimaneva super positivo. Gianluca mi ha dato tanto, lasciamo stare il calciatore che non si discute. Luca è con noi sempre presente".