Del Genio: “La condizione atletica è una balla! Lazio tre spanne sopra per organizzazione”

Del Genio: “La condizione atletica è una balla! Lazio tre spanne sopra per organizzazione”
Oggi alle 20:30Le Interviste
di Antonio Noto
Paolo Del Genio analizza Napoli-Lazio e individua nelle carenze tattiche le ragioni della crisi azzurra.

Il giornalista Paolo Del Genio, intervenuto ai microfoni di Canale 8, ha analizzato il pareggio per 1-1 tra Napoli e Lazio, soffermandosi sulle difficoltà della squadra di Massimiliano Allegri e sulle differenze emerse tra primo e secondo tempo. Secondo Del Genio, la reazione degli azzurri nella ripresa dimostra come i problemi del Napoli non siano legati principalmente alla condizione fisica, ma a precise carenze nell'organizzazione tattica. “Abbiamo certificato che questa storia della condizione atletica è una balla, perché nel secondo tempo correvamo, mentre nel primo no. Sono soltanto problematiche di carattere tattico. Nel primo tempo la strategia e l'organizzazione della Lazio ci hanno messo in difficoltà. Nel secondo, invece, abbiamo avuto il coraggio di andare a prenderli più in alto e sono venuti fuori alcuni limiti della Lazio, che secondo me è una squadra forte, ma non straordinaria dal punto di vista delle qualità individuali”.

Del Genio: “Napoli superiore nei singoli, ma la Lazio è tre spanne avanti nell'organizzazione”

Il giornalista ha poi evidenziato il divario tra le due squadre in classifica, giudicandolo particolarmente significativo alla luce della maggiore qualità individuale che attribuisce al Napoli: “Il Napoli è superiore per qualità individuali, eppure è incredibilmente a 14 punti di distanza, proprio perché a livello di organizzazione la Lazio è tre spanne sopra il Napoli. Il primo tempo ce lo ha confermato. Per mettere sotto la Lazio, il Napoli deve andare a duemila all'ora e, quando lo ha fatto, è riuscito a metterla in difficoltà. Il problema è che non si può andare a duemila all'ora per tutta la partita. Il Napoli avrebbe bisogno anche di idee e soluzioni da sviluppare a ritmi più normali, per riuscire a gestire meglio tutti i 90 minuti”.