Terim cita il Napoli: “Ha creato una vera e propria scuola di pensiero calcistico!”

Terim cita il Napoli: “Ha creato una vera e propria scuola di pensiero calcistico!”TuttoNapoli.net
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 16:50Le Interviste
di Arturo Minervini

Intervistato nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Fatih Terim ha analizzato il momento attraversato dal calcio italiano, soffermandosi sulle difficoltà della Nazionale e sulla necessità di avviare un percorso di ricostruzione più ampio. L’ex commissario tecnico della Turchia ha sottolineato come, nonostante le recenti difficoltà degli Azzurri, il movimento calcistico italiano continui ad avere un potenziale importante, come dimostrano anche i risultati ottenuti dai club nelle competizioni europee.

Terim ha quindi risposto alla domanda sulla possibilità di vedere l’Italia fuori dal Mondiale per la terza edizione consecutiva: "Francamente no perché l’Italia ha vinto tanto e ha lasciato il segno nella storia del calcio. Anche una sola vostra assenza era stata una grande delusione; tre consecutive richiedono una riflessione molto seria. In questi anni l’Italia ha vinto Euro 21, l’Atalanta ha conquistato l’Europa League e la Roma la Conference League. In più la Fiorentina ha giocato la finale di Conference, il Napoli ha creato una vera e propria scuola di pensiero calcistico e l’Inter è arrivata due volte in finale di Champions. Il potenziale del vostro movimento, dunque, è ancora molto grande.

Ciò premesso, bisogna considerare tante cose: lo sviluppo dei vivai, le opportunità offerte ai giovani, le politiche di mercato dei club... L’Italia dal punto di vista tattico ha sempre rappresentato una scuola fondamentale, ma il calcio è in continua evoluzione e oggi non si può sopravvivere solo grazie alla tattica, all’organizzazione difensiva o ai successi passati. Vanno sviluppati tutti gli aspetti. Avete bisogno di tempo e di un piano adeguato per la ricostruzione. Perché non si tratta solo di qualificarsi per i Mondiali, ma di far sì che il calcio italiano ritrovi la sua identità e la sua competitività".