Malvinas, l'Argentina ha l'ok della Casa Bianca: lo striscione si potrà esporre pure in finale

Malvinas, l'Argentina ha l'ok della Casa Bianca: lo striscione si potrà esporre pure in finaleTuttoNapoli.net
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Oggi alle 11:15Mondiali
di Daniele Rodia
La task force FIFA istituita dalla Casa Bianca apre alla nuova esposizione dello striscione sulle Falkland/Malvinas in finale.

La questione era esplosa dopo la vittoria per 2-1 dell'Argentina sull'Inghilterra in semifinale, quando alcuni giocatori albicelesti avevano esposto durante i festeggiamenti uno striscione con la scritta "Las Malvinas son Argentinas", riaccendendo una disputa diplomatica che affonda le radici nella guerra del 1982 tra Argentina e Regno Unito per l'arcipelago conteso. Il gesto non era passato inosservato alla FIFA, che ha aperto un'istruttoria della propria commissione disciplinare per valutare eventuali provvedimenti nei confronti della federazione sudamericana, vista la linea storicamente rigida dell'organismo calcistico sui messaggi politici all'interno degli stadi.

La posizione della Casa Bianca e la replica di Londra

A cambiare gli equilibri della vicenda è intervenuta la task force sul Mondiale voluta dall'amministrazione statunitense, il cui direttore esecutivo Andrew Giuliani ha preso pubblicamente le difese dei calciatori argentini, richiamando il principio della libertà di espressione sancito dal Primo Emendamento della Costituzione americana. Una linea diametralmente opposta a quella assunta da Downing Street, dove un portavoce del governo britannico ha ribadito con fermezza che le Falkland restano territorio d'oltremare del Regno Unito e che l'autodeterminazione degli abitanti dell'arcipelago non è in discussione, pur riconoscendo che l'eventuale sanzione resta una prerogativa esclusiva della FIFA.

Cosa cambia per la finale di domenica

Con l'apertura della task force della Casa Bianca, i giocatori dell'Argentina avrebbero dunque campo libero per ripetere il gesto anche in caso di trionfo nella finalissima di domenica, sul suolo statunitense che ospita la fase clou del torneo. Resta però da sciogliere il nodo più delicato, quello della commissione disciplinare della FIFA, che dovrà decidere se procedere con sanzioni verso la federazione argentina indipendentemente dalla posizione politica assunta da Washington: un contenzioso che rischia di intrecciarsi con l'esito sportivo del match e che promette ulteriori sviluppi nelle prossime ore.