Allegri allontana l'ipotesi 3-4-2-1: due infortuni hanno complicato i piani
Durante la sosta nazionali, Massimiliano Allegri ha lavorato all'ipotesi 3-4-2-1 per il suo Napoli. Un sistema che permetterebbe di inserire Beukema nella linea dei tre insieme a Rrahmani e Rafa Marin, ma che negli ultimi giorni ha perso due interpreti importanti sulle corsie. Prima si è fermato Costantino Favasuli - non tornerà prima di novembre - poi è arrivato anche lo stop di Mathías Olivera, rientrato dal ritiro dell’Uruguay per una lesione muscolare di basso grado nella zona inguinale.
Napoli, il 3-4-2-1 perde quota
L’idea resta sul tavolo, ma al momento appare più difficile da mettere in pratica nell’immediato. Nella possibile nuova struttura, Beukema agirebbe da braccetto destro, con Rafa Marin dall’altro lato e Rrahmani al centro. Badiashile e Marianucci rappresenterebbero le alternative dalla panchina, mentre Di Lorenzo potrebbe essere utilizzato sia come braccetto destro sia come esterno di centrocampo. In mediana la coppia di riferimento resterebbe quella formata da Lobotka e Gilmour, in attesa dei recuperi di McTominay e Anguissa.
Gli infortuni complicano soprattutto le corsie
È proprio sugli esterni che gli ultimi problemi fisici rendono più difficile il passaggio al nuovo sistema. Olivera avrebbe potuto offrire due soluzioni differenti sulla sinistra, sia da braccetto sia da esterno di centrocampo, mentre Favasuli avrebbe rappresentato un’alternativa importante sulla corsia destra. Con entrambi indisponibili, Allegri perde due interpreti utili per dare profondità e rotazioni a un modulo che richiede grande dispendio agli esterni.
Di Lorenzo a destra, Spinazzola unico interprete a sinistra
A destra Di Lorenzo sarebbe il candidato principale, con Politano utilizzabile come soluzione più offensiva. A sinistra, invece, Spinazzola è al momento l’unico interprete disponibile per il ruolo. Una situazione che riduce ulteriormente le possibilità di alternanza e rende più difficile immaginare il 3-4-2-1 già alla ripresa. È nel reparto offensivo che Allegri dispone di più uomini, anche per diversi sistemi: De Bruyne e Vergara possono agire in zona centrale alle spalle di Højlund, mentre Politano, Neres e Lang offrono caratteristiche differenti sulle ali.
Per ora il 4-3-3 resta la soluzione più probabile
Resta da monitorare la situazione di McTominay, in attesa di riottenere l’idoneità sportiva dopo l’intervento per l’aritmia. In difesa, alle assenze di Olivera e Favasuli si aggiunge quella del lungodegente Buongiorno, mentre restano da valutare anche le condizioni di Anguissa, Alisson Santos e Giovane. Allegri continuerà probabilmente a lavorare sul 3-4-2-1, ma gli ultimi stop ne hanno complicato l’applicazione immediata: per la ripresa contro il Frosinone, al momento, le indicazioni portano quindi verso la conferma del 4-3-3.
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