Tuttonapoli

Hojlund, da Conte ad Allegri: i numeri del crollo realizzativo

Hojlund, da Conte ad Allegri: i numeri del crollo realizzativoTuttoNapoli.net
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 16:00Notizie
di Daniele Rodia
Højlund non è partito benissimo in questa seconda stagione al Napoli, la prima di Massimiliano Allegri sulla panchina azzurra.

Rasmus Hojlund era sbarcato a Napoli sul gong della sessione estiva 2025, senza un giorno di ritiro con il gruppo e con il compito di sostituire l'infortunato Lukaku. Eppure, nella stagione 2025/26 sotto la guida di Antonio Conte, il centravanti danese ha messo insieme 24 contributi tra gol e assist in 3635 minuti: uno ogni 151 minuti. Un rendimento impreziosito dagli 8 assist, record personale assoluto in carriera, segno di un attaccante capace non solo di finalizzare ma anche di fare reparto e lavorare per la squadra

Con Allegri: 2 gol, zero assist in 808 minuti

Il quadro della stagione 2026/27 è decisamente diverso. Con Massimiliano Allegri in panchina, e stavolta con l'intera preparazione estiva alle spalle, Hojlund si è fermato finora a 2 gol e nessun assist in 808 minuti: un contributo ogni 404 minuti, oltre due volte e mezza il ritmo dell'annata precedente. Il danese era stato tra i protagonisti della prima giornata, con la rete nella sconfitta interna contro il Como, ma da lì in avanti la sua incidenza sotto porta si è progressivamente ridotta, anche nelle serate in cui il Napoli ha segnato con continuità. Il dato fa ancora più rumore se si considerano le premesse. Ad agosto lo stesso Hojlund aveva raccontato di sentirsi più libero nel nuovo sistema, con l'auspicio di trasformare quella libertà in un bottino di gol più ricco. Allegri, dal canto suo, lo aveva indicato come riferimento offensivo del nuovo corso, sottolineandone i margini di crescita proprio in fase realizzativa.

Hojlund o il sistema? Il nodo per Allegri

La domanda, a questo punto, è inevitabile: è Hojlund ad aver smarrito la brillantezza o è il calcio di Allegri a penalizzare il centravanti? Il precedente non aiuta il tecnico livornese: nella scorsa stagione al Milan i suoi attaccanti di ruolo avevano faticato a trovare la porta con continuità. E anche al Napoli il problema non riguarda solo il danese, visto che le alternative nel ruolo non si sono ancora sbloccate. Con Conte, Hojlund era il terminale di un gioco costruito per servirlo e per valorizzarne le sponde; oggi appare spesso isolato, più lontano dall'area e meno coinvolto nella manovra. Per un Napoli che punta a vincere nell'anno del centenario, ritrovare il miglior Hojlund è una priorità.