Napoli, notte da dimenticare a Torino: ecco cosa non si è visto in tv
La sconfitta per la squadra di Allegri resta amara, amarissima. C'è però un particolare anche nella panchina della Juventus, dove il mister Luciano Spalletti, nell'arco di tutti e novanta i minuti, ha chiamato animatamente il pressing alla propria squadra. Una foga e una ferocia che ritroviamo, almeno nelle movenze, anche in Landucci, che però evidentemente non riesce mai a entrare nella testa dei calciatori, abbastanza insofferenti alla continua gestualità e richieste del secondo di Allegri che poi nel post-partita scarica sulla squadra il movimento ad abbassarsi concedendo il tiro indisturbato ad Alajbegovic.
Lucca e la ricerca del suo posto nel Napoli
L'attaccante, ieri in campo da titolare per un attacco influenzale di Hojlund, ha fatto vedere quel bel colpo di testa parato da Vicario, ma per il resto assente non giustificato. I suoi movimenti in campo non sono quelli che la squadra recepisce in settimana e ieri ha vagato nell'area piccola alla ricerca di un disperato pallone sul secondo palo, appena il Napoli andava in fascia per un possibile attacco, una mano alzata a ogni pallone che poi non gli sarebbe mai arrivato.
Un McTominay in riserva quando a tutti serve la benzina
Lo sappiamo da tempo, lo scozzese è l'anima di questo Napoli e, quando non gira come ieri sera, si nota, e anche parecchio. Ma ieri, dopo lo svantaggio azzurro, mentre si riportava la palla al centro del campo, lui ha catechizzato tutta la squadra e fatto quel gesto di continuare a essere aggressivi e soprattutto di non uscire dalla partita anche se anche lui era frustrato e stanco.
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