Napoli senza terzini col Porto: Allegri costretto a cambiare, spunta il nuovo assetto
Più che una scelta tattica, rischia di diventare una necessità. Il Napoli si presenterà all'Estadio do Dragao senza praticamente un solo esterno difensivo di ruolo a disposizione di Massimiliano Allegri. L'emergenza era cominciata diverse settimane fa con l'infortunio di Costantino Favasuli, poi due partite fa si è fermato anche Leonardo Spinazzola. La trasferta contro la Juventus ha completato l'opera: Giovanni Di Lorenzo e Mathias Olivera hanno accusato entrambi problemi muscolari e sono rientrati a Napoli per sottoporsi agli esami diagnostici. Quattro esterni difensivi fuori contemporaneamente alla vigilia di una partita di Champions League e una coperta diventata improvvisamente cortissima proprio in un reparto nel quale non esistono più alternative naturali. Per Allegri, dunque, la preparazione della sfida contro il Porto parte prima ancora dagli uomini: bisognerà trovare un sistema di gioco che permetta di mettere in campo una squadra equilibrata senza chiedere adattamenti estremi a calciatori che non hanno caratteristiche difensive.
Il 4-3-3 diventa quasi impossibile: Politano e Lang possibili quinti
La soluzione più logica porta alla difesa a tre e a un possibile 3-5-2. In quel caso Allegri potrebbe utilizzare Matteo Politano come quinto di destra, ruolo che gli consentirebbe di garantire ampiezza e allo stesso tempo dare una mano nella fase di non possesso, mentre sulla corsia opposta bisognerebbe chiedere un sacrificio a uno tra Noa Lang e Giovane. Non sarebbe certamente una soluzione ideale, soprattutto a sinistra, ma consentirebbe almeno al Napoli di proteggere gli esterni con tre difensori centrali alle loro spalle. Molto più complicato immaginare la conferma del 4-3-3: Sam Beukema potrebbe eventualmente adattarsi da terzino destro, ma il vero problema resterebbe la fascia sinistra. Luca Marianucci è fuori dalla lista Champions, Benoit Badiashile è infortunato e nessuno degli attaccanti presenti in rosa sembra avere le caratteristiche per essere trasformato addirittura in terzino in una notte europea. A Oporto, insomma, Allegri dovrà inventarsi qualcosa. E in un momento già delicatissimo della stagione, il Napoli sarà chiamato ad affrontare una sfida di Champions con una formazione inevitabilmente ridisegnata dall'emergenza.
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