Che partita ha visto Allegri? Caporale: “Io salvo solo metà primo tempo. Il Napoli sta esplodendo…”
È il giorno dopo il crollo del Napoli contro il Porto. Carlo Caporale, giornalista e opinionista di Tuttonapoli, è stato protagonista nel solito punto nel "Buongiorno Tutto Napoli", la prima trasmissione live già dalle 7 sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.
Allegri sostiene che per 70 minuti il Napoli abbia disputato una buona partita. Tu che gara hai visto?
"Non so onestamente Massimiliano Allegri che partita abbia visto. Forse aveva un cronometro un po' scarico, qualche disfunzione cronometrica. Io ho visto una buona seconda metà del primo tempo, poi basta. Una reazione che ha portato anche al pareggio, con diverse azioni che il Napoli ha costruito in maniera produttiva. Poi, all'inizio del secondo tempo, credo che si sia presentato in campo il Porto e una fattispecie di Napoli arrabbattato, che ha provato a gestire la partita ma ha mostrato tutte le sue difficoltà del momento. La fragilità difensiva su tutte, ma chiaramente è tutto il contesto che malfunziona. È arrivata l'ennesima sconfitta, pesante anche nell'entità. Si poteva pure perdere, ma il Porto era a zero punti, dietro il Napoli, e grazie anche allo scarto di gol ottenuto è riuscito a portarsi avanti nella differenza reti".
Allegri merita l'esonero?
"La verità è che serve una profonda riflessione della società, che fin qui, al di là di qualche dichiarazione di Manna e qualche saltuario messaggio del presidente De Laurentiis, ha sempre dispensato, come anche l'allenatore, calma, tranquillità, serenità e fiducia. Tutto questo non ha prodotto nulla dal punto di vista del rendimento e dei risultati. Anzi, credo che la situazione si stia incancrenendo sempre di più. Ieri abbiamo visto anche qualche reazione in campo e fuori dal campo dei giocatori, che mi sembrano, al di là delle loro responsabilità, un altro sintomo di una pentola a pressione che sta per esplodere definitivamente. Ormai non riesce più a scaricare attraverso le valvole di sicurezza e sta andando verso un epilogo che, se non viene inquadrata la situazione al più presto, rischia di essere ancora peggiore. Sul piano dei risultati il punto di non ritorno è molto vicino, ma si rischia addirittura di retrocedere verso situazioni ancora peggiori, che non fanno bene a nessuno".
Un nostro ascoltatore ha criticato duramente la società e ha difeso il lavoro svolto da Antonio Conte. Condividi la sua analisi?
"Ho condiviso gran parte della sua analisi, che ho trovato lucida. Forse non condivido la parte terminale, quella relativa alla società, perché questa è comunque la società che ha portato determinati risultati, non soltanto economici ma anche sportivi. Le due cose sono ben amalgamate tra loro. Quest'anno forse ha avuto il torto di non spiegare bene che sarebbe stato un anno di transizione".
Quindi ritieni che la società avrebbe dovuto chiarire meglio gli obiettivi della stagione?
"Assolutamente. Prendersela ancora con Conte è intellettualmente disonesto. Il biennio di Conte è stato una scelta precisa della società, che ha deciso di prendere un allenatore capace di produrre risultati eccezionali, ma che al contempo ha generato anche degli squilibri economici, perché sono state sostenute spese ben oltre il tenore delle possibilità. È stata una scelta precisa, non un'imposizione. Dopodiché era chiaro e lampante che non si potesse più sostenere tutto questo e che servisse un riequilibrio. Sarebbe stato opportuno spiegarlo meglio, nei dettagli. Il presidente ha provato a farlo, molto tardivamente, la scorsa settimana. Sarebbe stato più utile spiegare che bisognava riadattarsi a determinate filosofie e a percorsi virtuosi di gestione, per tornare poi a essere altamente competitivi".
Anche la scelta di Allegri, dunque, potrebbe essere stata sbagliata rispetto al nuovo percorso del Napoli?
"Poi sono state fatte una serie di scelte. Al di là del percorso economico che andava riequilibrato, appesantito probabilmente anche da alcuni errori di mercato, e uso una certa cautela linguistica, anche la scelta del sostituto dell'allenatore della scorsa stagione non mi sembra essere stata corretta. Sicuramente non lo è stata sul piano dei risultati, ma probabilmente neanche rispetto a quello che doveva essere il percorso di riequilibrio del Napoli. Dopo un biennio, un ciclo probabilmente sarebbe andato a chiudersi, anzi forse si è già chiuso. Era necessario avviare un processo di rigenerazione, anche dal punto di vista della ricostruzione della squadra".
Serie A Enilive 2026-2027
![]() |
VS | ![]() |
| Napoli | Lazio |
Editore TC&C srl - Testata giornalistica
aut. Tribunale Napoli n. 4 del 12/02/2020
Iscritto al Registro Operatori
di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Antonio Gaito
Direttore responsabile: Francesco Molaro




