Podcast

Che squadra è il Porto? L'esperto: "Vi dico i pericoli e come si può colpire Farioli"

Che squadra è il Porto? L'esperto: "Vi dico i pericoli e come si può colpire Farioli"TuttoNapoli.net
Oggi alle 18:00Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Il telecronista DAZN Giovanni Marrucci presenta Porto-Napoli: "La squadra di Farioli difende attaccando, il blocco basso spesso non funziona".

Giovanni Marrucci, telecronista Dazn anche per la Liga portoghese, ha presentato nel dettaglio il Porto di Farioli alla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live dalle 7 su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Farioli ha sempre costruito squadre molto solide dal punto di vista difensivo. Più che parlare di un maestro della fase difensiva, però, parlerei di una squadra quadrata, ordinata e capace di difendere quasi attaccando. Il Porto cerca di tenere gli avversari schiacciati verso la propria area attraverso una pressione molto alta. Lo stesso Farioli ha sottolineato come la sua squadra sia capace di recuperare tanti palloni nell'ultimo terzo di campo, quindi in zone molto avanzate. È una formazione intensa, aggressiva e organizzata. In Europa sta incontrando qualche difficoltà in più a imporre il proprio calcio, perché affronta avversari di qualità superiore rispetto a quelli del campionato portoghese. Ma quando riesce a mettere sotto pressione una squadra diventa molto difficile risalire il campo".

Allegri e Politano hanno parlato della necessità di soffrire e arroccarsi in difesa. Contro questo Porto può essere una strategia rischiosa?

"Il rischio esiste. Arroccarsi, difendere con un blocco basso e provare a ripartire è sostanzialmente quello che fanno tante squadre di media e bassa classifica del campionato portoghese quando affrontano Porto, Sporting e Benfica. Il copione è spesso lo stesso: le avversarie riconoscono l'inferiorità, si chiudono e provano a ripartire con esterni molto veloci. Il problema è che contro il Porto questa strategia statisticamente funziona poco, perché la squadra di Farioli riesce quasi sempre ad abbattere quel fortino. Naturalmente parliamo da osservatori e non da allenatori. Allegri dispone di strumenti e informazioni che noi non abbiamo. Però, per quello che ho visto seguendo tante partite del Porto, stare bassi e affidarsi esclusivamente alle ripartenze non mi sembra l'arma migliore".

Qual è allora la soluzione tattica per mettere in difficoltà il Porto?

"Una possibile indicazione arriva dalla partita persa contro il PSV. In quell'occasione il Porto ha fatto molta più fatica a esercitare la propria pressione alta. Farioli ha spiegato che il merito era soprattutto della qualità nel palleggio degli avversari, capaci di gestire bene il pallone e sottrarsi alla pressione. Questo potrebbe essere uno degli aspetti fondamentali anche per il Napoli. Chi affronta il Porto deve provare a uscire dalla pressione attraverso giocatori tecnicamente validi e una buona gestione del possesso. È chiaro che poi il campo può raccontare una storia diversa e magari Allegri riuscirà a ottenere un risultato importante anche scegliendo un atteggiamento più prudente".

Guardando alle caratteristiche degli azzurri, quali giocatori potrebbero creare maggiori problemi alla difesa portoghese?

"Punterei soprattutto sulla velocità e sulla capacità di attaccare la profondità. Hojlund può essere molto pericoloso per il suo dinamismo e per i suoi movimenti alle spalle dei difensori. Anche Giovane può avere caratteristiche utili in questo senso. I centrali del Porto sono molto forti sulle palle alte, soprattutto Bednarek. Quando gioca ai suoi livelli, praticamente tutti i palloni alti nella sua zona sono suoi. In velocità, invece, potrebbe soffrire qualcosa in più. Anche Lang, grazie alle sue accelerazioni, può rappresentare un'arma interessante. Il Napoli dovrebbe cercare di sfruttare soprattutto queste caratteristiche per mettere in difficoltà la linea difensiva avversaria".

Quali sono invece i calciatori del Porto che il Napoli deve temere maggiormente?

"Il giocatore che temo maggiormente per il Napoli è Froholdt. Ha una capacità straordinaria di riempire l'area e di eludere le marcature. È un classe 2006, quindi giovanissimo, gioca già come un veterano. È intenso, aggressivo e ha un'energia impressionante. Bisognerà poi fare attenzione a Pietuszewski, se giocherà e se avrà recuperato una buona condizione dopo l'infortunio. In alternativa c'è Borja Sainz, che sta attraversando un ottimo momento di forma. Infine c'è Samu Aghehowa, che dovrebbe partire dalla panchina perché rientra da un lungo infortunio. È un attaccante che ho sempre paragonato, per alcune caratteristiche, a una sorta di Lukaku evoluto: ha una grande forza fisica, ma anche la capacità di giocare bene con i piedi e di partecipare alla manovra. Naturalmente non ha ancora avuto la carriera di Lukaku, ma possiede qualità importanti. Se il Porto riesce a indirizzare la partita sui binari che vuole Farioli, tutti questi giocatori possono mettere seriamente in difficoltà il Napoli". Di seguito il podcast integrale