Minervini: "Tutti inca**ati a fine gara, solo Allegri faceva il buon samaritano"
Il vice-direttore Arturo Minervini è stato protagonista nel solito punto nel "Buongiorno Tutto Napoli", la prima trasmissione live già dalle 7 sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.
"È chiaro che la cosa preoccupante, oltre a quello che si vede in campo, è Lucca che si permette di mandare a quel paese De Bruyne, quando probabilmente potrebbe imparare qualcosa da lui. Credo che il più grosso limite di Lucca sia proprio questo: il fatto di non aver capito che giocare con certi campioni lo poteva migliorare e invece è rimasto quello che era.
Mi preoccupano molto le dichiarazioni post-gara. Politano, che di fatto credo sia stato scelto dall'ufficio stampa per fare le interviste, dice che ci mettiamo sempre solo noi italiani la faccia. Quindi, di fatto, credo stia attaccando l'ufficio stampa del Napoli. Hojlund dice che non è vero che abbiamo fatto una buona partita. Lo stesso McTominay dice di essere furioso. E dall'altra parte c'è Allegri che fa il buon samaritano e dice che va tutto bene, che abbiamo giocato bene per 70 minuti e che dobbiamo lavorare sui calci d'angolo. Ma chi doveva lavorare sui calci d'angolo e quando? Allegri.
I due gol che prende il Napoli sugli sviluppi dei corner sono preoccupanti, sia che si leggano in un modo sia che si leggano in un altro. Se il Napoli di Allegri non prepara i calci d'angolo, credo che Allegri e tutto il suo staff dovrebbero rimettersi in discussione immediatamente. Ma non credo che accada questo, credo che i calci d'angolo vengano studiati e preparati. Allora, se la squadra si addormenta in quel modo, con tre occasioni nelle quali c'è un saltatore liberissimo al centro dell'area per colpire di testa, significa che ha staccato mentalmente. Vuol dire che c'è qualcuno che non sta pensando al bene del Napoli.
Non posso pensare che a questi livelli non si prepari un calcio d'angolo. Li prepariamo noi il lunedì sera quando andiamo a giocare a calcetto: io prendo questo, tu prendi quello. Si può marcare a zona, a uomo o in maniera mista, ma quantomeno un calciatore, quando vede arrivare il pallone, deve provare ad attaccarlo. Invece, in due occasioni, i difensori centrali del Porto sono saltati completamente da soli. E non parliamo di giocatori piccoli, ma di due giganti come Kiwior e Bednarek, che nell'area di rigore sanno andare a colpire di testa. E tu li lasci liberi.
Questo significa essere spenti, deconcentrati, lontani dalla partita. È colpa dei giocatori, perché sono loro che vanno in campo, ma è colpa anche di chi li gestisce. Una cosa del genere non me la sarei mai immaginata con Conte l'anno scorso. Gli errori ci possono stare, ma vedere giocatori vuoti, assenti, anche nello sguardo, era impossibile. Conte aveva le sue colpe, certamente, ma quantomeno nella ferocia con cui affrontava le partite e nella rabbia del post-partita sarebbe stato diverso. Il tifoso sarebbe stato anche un po' più soddisfatto della reazione.
Invece Allegri nel post-partita dice che per 70 minuti abbiamo giocato bene. Non so che partita abbia visto. Dà quasi fastidio sentir parlare di 70 minuti buoni, mi sembra veramente eccessivo. Il Napoli ha avuto dei buoni momenti, ma anche perché il Porto lasciava tantissimi spazi, probabilmente per la propria filosofia di gioco.
Parlare di 70 minuti buoni e di una prestazione sicuramente migliore rispetto a quella contro la Juventus mi sembra un modo per tirarsi fuori dalle responsabilità, per dire che ci sono stati i soliti episodi. Poi giustamente tutti ci arrabbiamo con Beukema, che si addormenta sul gol del 2-1. Ma ragazzi, il Napoli stava prendendo sberle già da venti minuti. Si era messo nell'angolo e prendeva cazzotti. Era soltanto questione di tempo. Credo che tutti avessimo la percezione che il 2-1 sarebbe arrivato, prima o dopo. Ma sarebbe arrivato".
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