L'editoriale di Forgione: "Addio Scudetto, ma calma! Il punto di non ritorno è superato"
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto nel corso di "Napoli Talk" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "La preoccupazione è comprensibilissima, ma invito tutti a stare più sereni. I risultati condizionano molto. Può cambiare un po' il vento e può risollevarsi il morale, adesso il punto di non ritorno è superato. Quando tu cominci già ad agosto con i primi infortuni e questa ruota non si arresta, è come se avessi un tempo di reazione che vale per tutto il campionato ma tu l'hai già compresso, e arrivi a gennaio che questi ragazzi sono già stressati. L'infortunio è dietro l'angolo e dobbiamo conviverci con questa condizione: adesso deve essere bravo Conte a lavorare sulla testa, perché sui muscoli non si può più lavorare. La testa è l'unica cosa che può governare i muscoli o quantomeno può alleviare le tensioni, sperando che con l'arrivo della primavera ci sarà un periodo di decompressione recuperando qualcuno.
Bisogna stare calmi ed essere concentrati sull'obiettivo del Napoli che non deve sfuggire, cioè almeno il quarto posto in campionato. Abbandoniamo i sogni Scudetto per il momento e concentriamoci sulla realtà dei fatti, su quello che deve raggiungere il Napoli per obiettivo societario. La situazione è molto complessa, io ho cercato di capirci qualcosina andando indietro nel tempo e partendo da quell'encomio che era stato fatto dall'UEFA al Napoli, dal 2014 al 2017 il Napoli era stata la squadra con meno infortuni muscolari. Siamo passati da esempio virtuoso a caso limite. Non sappiamo cosa è successo, ma sappiamo che nel 2019 il dottor De Nicola andò in contrasto con lo staff di Ancelotti, e parte di quello staff è ancora nel Napoli. Uscì De Nicola perché non gli fu rinnovato il contratto e, non so se sia stato un caso o una conseguenza, da lì cominciano i problemi. Con Ancelotti ci sono stati problemi muscolari, ci sono stati con Gattuso, ci sono stati al primo anno di Spalletti, nel secondo no ma quello è stato un anno particolare, con una preparazione particolare e la sosta per i Mondiali, insomma non fa testo. E poi i problemi si sono ripresentati anche al primo anno di Conte. Un'idea che mi sono fatto, volendo essere molto cauto perché non è il mio campo, è che oggi la preparazione di Conte non è compatibile con la mancanza di prevenzione. Quello che faceva all'epoca lo staff di De Nicola è grande prevenzione. Io non so se ad oggi c'è tutta questa prevenzione, e tutto questo non è compatibile con la preparazione atletica che fa Conte. Sicuramente c'è un problema da qualche parte e va individuato, perché così non si può andare avanti".
Editore: TC&C SRL - Testata giornalistica
aut. Tribunale Napoli n. 4 del 12/02/2020
Iscritto al Registro Operatori
di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Antonio Gaito
Direttore responsabile: Francesco Molaro




