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Napoli-Kovar, Corbo: "Dimostra che nella gestione Conte sono stati sprecati soldi"

Napoli-Kovar, Corbo: "Dimostra che nella gestione Conte sono stati sprecati soldi"
Oggi alle 16:20Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Antonio Corbo de La Repubblica sulle frequenze della nostra radio parla del calciomercato del Napoli e non solo.

Antonio Corbo, giornalista ed editorialista de La Repubblica, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB: "Non credo ci siano problemi. Il manager di Allegri, Giovanni Branchini, è un professionista molto serio e quindi non vedo ostacoli particolari. In questo momento si discute soltanto dello stipendio di giugno, ma il Milan ha questioni più urgenti da risolvere e sta rinviando l'incontro per arrivare alla liberatoria definitiva. Non credo che ci saranno difficoltà."

Gilberto Mora, giovanissimo protagonista al Mondiale, può essere un profilo da Napoli?

"Un giocatore che debutta a 18 anni in un Mondiale è sicuramente un profilo da Napoli. Parliamo di un ragazzo che ha qualità importanti e che merita attenzione."

Come giudica l'ipotesi Kovar come vice Meret?

"Non conosco benissimo il portiere, ma se il Napoli lo sta seguendo evidentemente è un nome ritenuto valido. Questa vicenda, però, dimostra anche quanto siano stati sprecati soldi nella gestione Conte. Il Napoli aveva Meret, aveva Caprile che poi è stato ceduto al Cagliari e successivamente è arrivato Milinkovic-Savic. Personalmente non l'ho mai ritenuto superiore a Meret, soprattutto per compostezza e affidabilità."

Come spiega la preoccupazione dei tifosi per il futuro di Antonio Vergara?

"È una preoccupazione comprensibile. Vergara è un ragazzo fortissimo, sia dal punto di vista tecnico che umano. È stato trascurato per mesi, poi appena ha avuto l'occasione ha dimostrato immediatamente il suo valore. Gli infortuni ne hanno rallentato la crescita, ma mi auguro che possa diventare un elemento importante del Napoli. Proprio per questo considero Allegri la scelta giusta: è un allenatore aperto, senza pregiudizi, pronto a valutare tutte le soluzioni."

Molti tifosi temono un Napoli poco brillante dal punto di vista offensivo con Allegri. Condivide questa preoccupazione?

"Assolutamente no. Per farmi passare qualsiasi preoccupazione basta guardare quanti scudetti ha vinto Allegri. Le sue squadre hanno sempre trovato il modo di essere competitive. Quest'anno al Milan non aveva una rosa all'altezza e nonostante questo ha chiuso terzo. In certi momenti era persino in corsa per il titolo. Le responsabilità del crollo finale vanno cercate soprattutto nella gestione societaria."

Che idea si è fatto del rinnovo di McTominay?

"Credo che il Napoli farà di tutto per trattenerlo. Oggi il club è davanti a un grande punto interrogativo e deve ricostruire credibilità tecnica. Molto dipenderà dalla capacità di Allegri e Manna di selezionare i giocatori da confermare e quelli da cedere. Sono fiducioso perché Allegri proverà a valorizzare tutti gli elementi a disposizione."

Conte ha lasciato una rosa competitiva?

"Conte ha avuto l'onestà di fermarsi quando ha capito che non avrebbe potuto replicare il mercato delle ultime stagioni. Però bisogna anche dire le cose come stanno: ha lasciato una casa un po' in disordine. Il Napoli si ritrova con una quantità enorme di giocatori tra rientri dai prestiti e acquisti delle ultime sessioni. Ora toccherà ad Allegri e Manna rimettere ordine."

Che futuro vede per Lucca e Lukaku?

"Bisogna capire cosa pensa Allegri di Lucca. È stato un giocatore fortemente voluto da Conte e poi improvvisamente è finito ai margini. Potrebbe essere recuperato sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo economico. In generale il Napoli ha tanti giocatori che sono stati svalutati e che potrebbero invece tornare utili. Il lavoro di Allegri e Manna sarà fondamentale."

Il Napoli aveva davvero una rosa così forte?

"Assolutamente sì. Se non avesse avuto una rosa completa e competitiva non sarebbe sopravvissuto a 43 infortuni. Questo dimostra che il materiale tecnico a disposizione è importante. Ora bisogna solo organizzarlo e valorizzarlo nel modo giusto."