Da Roma: "La rosa della Lazio è da settimo posto, gran lavoro di Gattuso"
Barbara Beleggia, giornalista al seguito della Lazio, è intervenuta sulla nostra Radio Tutto Napoli alla vigilia della sfida tra il Napoli e i biancocelesti, raccontando il clima che si respira nell'ambiente biancoceleste. Dal sorprendente primato della squadra di Gennaro Gattuso alla contestazione dei tifosi nei confronti della società, passando per le assenze di Zaccagni e Gudmundsson e le possibili scelte di formazione: ecco le sue dichiarazioni.
A inizio stagione la situazione della Lazio era molto complicata, tra contestazione e difficoltà della squadra. Quanto è cambiato il clima con l'arrivo di Gattuso?
"Noi siamo ancora concentrati sull'obiettivo dei 40 punti, nonostante tutto quello che sta succedendo. Se guardiamo i singoli giocatori, io considero questa una squadra da settimo-ottavo posto. Ci sono squadre molto più forti di noi, tra cui Napoli, Como, Roma, Juventus, Milan e Inter. C'è ancora da lavorare e lo stanno facendo sia il mister che i ragazzi, in un clima di contestazione nei confronti della società. I tifosi della Lazio non vanno allo stadio nelle partite in casa, mentre stiamo riempiendo i settori ospiti in trasferta. A Napoli purtroppo la trasferta è vietata, ma ce lo aspettavamo. L'allenatore e i calciatori sanno che questa contestazione non riguarda loro, né i risultati della squadra. A inizio campionato nessuno avrebbe potuto immaginare una situazione del genere. C'è stato però un prima e un dopo: la partita di Coppa Italia contro il Mantova ha segnato una svolta. Successivamente sono arrivati Frattesi, Pinamonti, Gudmundsson e altri giocatori che hanno rinforzato la rosa e stanno facendo la differenza. Ma sta facendo la differenza tutta la squadra. Gattuso ha fatto rinascere giocatori come Zaccagni, Nuno Tavares e Belahyane. È stato davvero un ottimo lavoro collettivo".
Con Zaccagni indisponibile, ti aspetti Noslin sulla sinistra e Pinamonti dal primo minuto?
"Sì, pensiamo tutti che Noslin prenderà il posto di Zaccagni e che Pinamonti giocherà come unica punta, anche perché non ci sono molte alternative. Gudmundsson è fuori per infortunio e non ci sono altri giocatori che possano ricoprire quel ruolo. Se dobbiamo parlare di un'emergenza in casa Lazio, oltre alla contestazione, è proprio quella degli infortuni. Mancano Gudmundsson, Zaccagni e altri giocatori. Anche Rovella è fuori, Cataldi è appena rientrato e Nuno Tavares non è al meglio. Verrà convocato, ma Gattuso ha già detto che lo farà giocare soltanto se lo vedrà nelle condizioni migliori, altrimenti non vorrà rischiarlo. Siamo davvero in una situazione complicata".
Il 49% delle azioni della Lazio si sviluppa sulla sinistra. Quanto peseranno le assenze di Zaccagni ed eventualmente di Nuno Tavares? Come valuti i possibili sostituti, Noslin e Pedraza?
"Sono un po' indecisa. Noslin sta facendo abbastanza bene, ma soprattutto quando gioca da punta centrale. Spostandolo sulla sinistra tornerebbe praticamente nella posizione in cui lo utilizzava Sarri, e lì non aveva mostrato la versione migliore di sé. Non avendo alternative, però, è una soluzione quasi obbligata. Al posto di Tavares ci sarebbe Pedraza, ma volendo anche Luca Pellegrini. È vero che la maggior parte delle azioni arriva dalla sinistra, anche se poi spesso vengono finalizzate sull'altro lato. Isaksen sta segnando tantissimo e speriamo che torni dalla nazionale mantenendo questo rendimento. Devo dire che le convocazioni in nazionale mi preoccupano sempre! Comunque, affrontare una partita senza Tavares e Zaccagni sulla fascia sinistra sarebbe piuttosto complicato. Anche voi avete diversi infortuni: sarà interessante capire chi riuscirà a spuntarla".
Gattuso in conferenza stampa ha speso parole importanti per Allegri, ricordando il loro rapporto e definendolo un allenatore esperto, capace di trovare le soluzioni giuste nei momenti difficili. Come interpreti le sue dichiarazioni?
"È vero, ha fatto un bellissimo passaggio su Allegri. Gattuso è una persona di cuore, lo sapete anche voi perché è stato a Napoli. È sempre molto apprezzato da chi lo conosce. Per quanto riguarda la partita, facciamo tutti gli scongiuri del caso! È un'annata particolare, sembra tutto un po' strano. Non ci aspettavamo minimamente questi risultati e siamo quasi sorpresi, senza sapere bene come reagire. È giusto ragionare partita dopo partita, ma se devo essere obiettiva, continuo a pensare che la Lazio possa arrivare al settimo o ottavo posto. Spero almeno di rientrare in Europa, perché mi manca davvero tanto giocare le competizioni europee. Vedremo cosa accadrà".
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