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Salvione: "Non serve un altro Verona-Napoli per capire che serve il mercato"

Salvione: "Non serve un altro Verona-Napoli per capire che serve il mercato"
Oggi alle 22:40Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Pasquale Salvione, giornalista del Corriere dello Sport, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Dalle parole di De Laurentiis emerge chiaramente un'ambizione molto alta. Il presidente ha sottolineato più volte la capacità di Allegri di andare avanti in Europa e non ha mai nascosto la volontà di rendere il Napoli competitivo anche in Champions League. Ho condiviso la scelta del club di essere attendista fino a questo momento, perché bisognava sistemare i conti, snellire la rosa e rientrare in parametri più consoni. Però, se vuoi alimentare i sogni e coltivare ambizioni importanti, adesso devi intervenire. Credo sia un pensiero condiviso da molti: per completare questa rosa e dare maggiore serenità ad Allegri servono almeno un paio di colpi."

Quali sono le priorità?

"Il difensore centrale è una necessità quasi oggettiva. Buongiorno dovrà affrontare un lungo stop, Beukema ha ancora problemi e Marianucci si è fermato. In questo momento hai praticamente Rrahmani e Rafa Marin. È vero che gli altri torneranno, ma non puoi sapere con certezza quando e in quali condizioni. Dopo la partenza di Gutierrez c'è anche maggiore spazio per intervenire. Badiashile è il nome che mi sembra ormai individuato e credo che il Napoli debba fare uno sforzo importante per chiuderlo. Il Chelsea sarebbe disposto anche a lavorare sulla formula del prestito con diritto di riscatto e, a questo punto, non vedo più motivi per aspettare."

Badiashile è quindi il profilo sul quale accelerare?

"Sì. Il Chelsea è di rientro dalla tournée e credo che nelle prossime ore la trattativa possa entrare realmente nel vivo. Si parla di un prestito oneroso intorno ai cinque milioni di euro e credo che il Napoli abbia il dovere di provare a chiuderla rapidamente. In questo momento il reparto ha bisogno di un rinforzo vero e non si può pensare di affrontare la stagione soltanto aspettando i recuperi degli infortunati."

In attacco, invece, Gabriel Jesus può rappresentare il salto di qualità?

"Bisogna partire da un presupposto: Hojlund resta il titolare. Gabriel Jesus arriverebbe come alternativa di altissimo livello, non necessariamente per togliergli il posto. Però dobbiamo entrare nell'ottica che una squadra che vuole fare un grande campionato e una grande Champions non può avere undici titolari e basta. Hojlund non può giocare tutte le partite, altrimenti rischia di perdere brillantezza. Gabriel Jesus ha esperienza internazionale, è stato titolare al Manchester City e all'Arsenal e dal punto di vista tecnico non credo debba dimostrare nulla."

Le condizioni fisiche dell'attaccante brasiliano rappresentano il principale dubbio?

"Sì, quella è l'unica vera perplessità. Viene da stagioni complicate e da infortuni pesanti. Ma il Napoli non lo prenderebbe per fargli disputare sessanta partite. Nel calcio attuale nessuno può sostenere quel tipo di minutaggio ad altissimo livello. L'idea dovrebbe essere quella dell'alternanza. Inoltre Gabriel Jesus può anche giocare insieme a Hojlund, perché ha caratteristiche tattiche che gli permettono di muoversi in più posizioni. Sarebbe un innesto di esperienza capace di alzare il livello offensivo."

Che valutazione fa invece su Lorenzo Lucca?

"I segnali che ha mandato finora non sono stati incoraggianti. Io lo ricordo a Udine come un attaccante capace di spaccare le partite, difficile da contenere, devastante in certe situazioni. Quando il Napoli lo acquistò, sinceramente, nessuno immaginava un rendimento così negativo. Non credo sia un problema tecnico: mi sembra soprattutto una questione mentale. Probabilmente ha bisogno di sentirsi maggiormente coinvolto, di avere fiducia e continuità."

Il Napoli può ancora aspettarlo?

"Questa è la vera domanda che il club deve porsi: aspettiamo Lucca oppure prendiamo un altro attaccante? Se le ambizioni sono davvero quelle dichiarate dal presidente, cioè disputare una Champions da protagonisti, credo che la risposta sia abbastanza evidente. Serve un altro giocatore. Poi naturalmente bisognerà valutare anche l'aspetto economico e le possibilità concrete del club, ma la scelta dovrà essere fatta tenendo insieme esigenze tecniche e sostenibilità finanziaria."