Il Frosinone è un modello (anche) di gioco: merito di Alvini e... dell'algoritmo

Il Frosinone è un modello (anche) di gioco: merito di Alvini e... dell'algoritmo
Oggi alle 15:50Rassegna Stampa
di Pierpaolo Matrone
Dieci punti nelle prime cinque giornate e miglior avvio di sempre in Serie A per il Frosinone. Dietro ci sono le idee di Alvini e il lavoro di Lambropoulos.

Il Frosinone che si prepara ad affrontare il Napoli è una delle grandi sorprese di questo avvio di campionato: 10 punti nelle prime cinque giornate, record del club in Serie A. Dietro la costruzione della rosa c'è anche Charlie Lambropoulos, uomo scelto dal fondo americano Clara Vita, proprietario dell'80% della società, che utilizza un algoritmo per individuare talenti in giro per il mondo. Il risultato è una squadra internazionale: nell'ultima sosta sono stati ben 14 i calciatori convocati dalle rispettive nazionali, meno soltanto del Como. Tra le operazioni più importanti ci sono Romano Schmidt e Tomas Bobcek, gli acquisti più costosi della storia ciociara. Schmidt ha già servito tre assist, mentre davanti si è preso la scena Antonio Raimondo, autore di quattro gol in cinque giornate.

Da Kvernadze a Palmisani: quanti talenti nel Frosinone

Massimiliano Alvini ha conservato il blocco della promozione, integrandolo con gli innesti arrivati dal mercato. Sulle fasce brillano Kvernadze, tre gol nelle ultime tre partite e cresciuto nel mito di Kvaratskhelia, e l'algerino Ghedjemis, particolarmente efficace nell'uno contro uno. Ma il progetto valorizza anche molti italiani. Il portiere Lorenzo Palmisani, protagonista contro il Como, è uno dei cinque giocatori del Frosinone nell'Under 21 insieme a Fini, Calvani, Cichella e Raimondo, mentre Amey è un punto fermo dell'Under 20. Un mix di scouting internazionale, giovani italiani e continuità tecnica che ha permesso alla neopromossa di presentarsi al Maradona con uno dei migliori avvii della sua storia. A scriverlo è Il Mattino.