Hojlund, la doppia cifra non basta più: obiettivo 20 gol con Allegri
Qual è la soglia che separa un attaccante normale da uno quasi straordinario? E' l'interrogativo che solleva quest'oggi la Gazzetta dello Sport parlando non a caso di Rasmus Hojlund, il centravanti che Allegri voleva già un anno fa al Milan ma che risultò irraggiungibile. Non esistono certezze, nemmeno statistiche, ma ormai parlare di doppia cifra non basta più, scrive il quotidiano sportivo parlando di venti gol come quota necessario per un Napoli ai massimi livelli.
Hojlund, il bomber c'è ma i numeri non ancora al top
Cavani, Higuain e Osimhen sono i tre bomber che restano nella memoria collettiva, Hojlund è il centravanti moderno che vede la porta, la sente, la trova, ma viaggia ancora su numeri che non rappresentano - non del tutto almeno - un livello assoluta. Il bomber c'è, si vede, si sente, ha anche modificato il proprio gioco per adattarsi alla manovra della scorsa stagione, "lukakizzandosi" per sintetizzare, lasciando comunque il segno del suo talento. Il miglior Hojlund s'è visto nel periodo natalizio: dalla semifinale di Supercoppa contro il Milan, tanto da farsi notare da Allegri e alimentarne i rimpianti, poi ha saputo mostrare il proprio istinto quando serviva, in campionato e contro le big (doppietta alla Juventus), senza risparmiarsi né al Maradona né in trasferta (sette gol lontano da Napoli); in Champions, nelle notti più prestigiose, non si è tirato indietro (due gol allo Sporting, uno al Chelsea) - e non c'è stato un solo giorno in cui De Laurentiis abbia avuto dubbi su quei quarantaquattro milioni di riscatto.
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