Allegri, non manca alcun dirigente al Milan: Calvelli è il CEO con tutte le deleghe
A oltre tre settimane dal licenziamento di Giorgio Furlani, la situazione ai vertici del Milan resta in una fase di transizione. Sebbene l’ex dirigente rossonero mantenga formalmente il ruolo di amministratore delegato almeno fino all’assemblea dei soci di ottobre, non opera più quotidianamente a Casa Milan. La gestione del club è passata di fatto nelle mani di Massimo Calvelli, consigliere del CdA al quale sono state trasferite le principali deleghe operative dopo la riunione del 29 maggio.
Mercato, stadio e contratti: i limiti delle deleghe di Calvelli
Secondo quanto emerge dalla documentazione camerale analizzata da MilanNews.it, Calvelli ha assunto compiti che spaziano dalla gestione dei rapporti con procuratori e istituzioni fino alle trattative di mercato, ai contratti commerciali e ai progetti legati al nuovo stadio. Tuttavia, per le operazioni superiori ai 10 milioni di euro sarà necessario il via libera della proprietà, mentre alcune decisioni finanziarie tra i 5 e i 20 milioni richiederanno la firma congiunta con il CFO/COO Stefano Cocirio. Nei prossimi mesi RedBird potrà così valutare con calma la scelta del nuovo amministratore delegato, con Calvelli destinato a guidare il club nel ruolo di CEO operativo fino all’autunno.
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