Guerri Napoli, finalmente! Schiantata Varese in un match senza storia
Sorrisi e clima disteso, la Guerri Napoli ritrova se stessa e ha una forte reazione dopo settimane a dir poco complicate. All’Alcott Arena non c’è mai partita: una partenza forte e decisa e un secondo quarto a dir poco impeccabile garantiscono il garbage time con larghissimo anticipo. Prestazione orgogliosa di Rasir Bolton e Savion Flagg che erano sul banco degli imputati ormai da tempo: l’ex Gonzaga è letteralmente incontenibile negli 1 vs 1 e realizza doppia doppia (19 pt + 10 rimbalzi), mentre Flagg limita all’osso le sbavature che spesso compromettevano potenziali buone performances. Anche Willy Caruso con una faccia diversa, ha lottato a denti stretti sotto le plance e ha sempre finalizzato precisamente gli assist degli esterni.
Che impatto il nuovo acquisto!
Si presenta al nuovo pubblico in grande stile Milton Doyle. Avevamo già pre-annunciato la caratura dell’innesto e la personalità marcata che lo ha portato al riconoscimento di top player in NBL Australiana, ma una partenza così sontuosa è degna di evidenza. La combo di 195 cm ha una tenuta del campo di un certo livello: piedi rapidi e leve lunghe, tiene gli scivolamenti e contesta tiri, dall’altra parte del campo fa cose complicate con la semplicità e naturalezza di chi è padrone dei suoi mezzi. Virtuoso il contesto tracciato da Treier, Faggian, Whaley e Marshall, energici nella metà campo difensiva e ordinati e pazienti in attacco, si inseriscono bene nel momento giusto per alimentare il parziale mortifero. Standing ovation all’uscita per Leo Totè (16 punti + 4 rimbalzi), ormai una certezza per il pubblico partenopeo. Continua a convincere Ish El Amin, sempre più calato nelle vesti del sesto uomo che deve portare pepe e fantasia in uscita dalla panchina.
Male Varese
Varese disputa una gara da record negativi, primo tra i quali il raccapricciante 1 su 21 da 3 nel primo tempo di gioco. L’impressione è che gli uomini di Kastritis si siano fatti eccessivamente intimorire dalla capacità di Napoli a chiudere le porte del pitturato, hanno rinunciato a soluzioni ad alta percentuale per inseguire ad ogni costo la via dei 6 e 75 con testarda fissazione. Iroegbu si conferma un giocatore talentuoso ma inadatto al ruolo di playmaker in una squadra che ha bisogno di ragionare di tanto in tanto; Stewart corregge il tabellino quando la partita è già abbondantemente andata (22 punti al 40’ per lui), così come Allerik Freeman (13). Impalpabili Nkamhoua, Moore e Alviti, non riescono a dare alcun contributo Librizzi e Assui. E’ disastrosa la prova di Renfro, costantemente in difficoltà fisica contro Caruso, Totè e Whaley, si conferma un centro da alternare necessariamente a un pari ruolo più fisico.
Vittoria fondamentale
E’ la vittoria che serviva, forse arriva un po’ in ritardo ma meglio che mai. Con il rientro tra due settimane di Mitrou Long questa squadra può ancora avere qualcosa da dire al campionato. La Curva Est, intanto, inscena una protesta abbandonando il settore al termine del primo quarto, in disarmonia con la società per un’annata che sta deludendo le aspettative. Mai come ora servirà compattezza e unità d’intenti: l’ambiente ha bisogno di nuovo entusiasmo.
TABELLINI
GUERRI NAPOLI: Bolton 19, Doyle 18, Totè 16, El Amin 15, Flagg 12, Whaley 8, Caruso 6, Marshall 5, Faggian 3, Treier 2, Gentile, Gloria.
OPENJOB. VARESE: Stewart 22, Iroegbu 17, Freeman 13, Moore 6, Alviti 5, Renfro 5, Librizzi 3, Nkamhoua 2, Villa 2, Assui, Ladurner
MVP: Rasir Bolton
Serie A Enilive 2025-2026
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| Napoli | Milan |
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