Como in emergenza, Fabregas: "Siamo in 15, lista UEFA ci penalizza"
Non soltanto il Napoli, alle prese con una lunga lista di infortunati alla vigilia della sfida contro il Porto. Anche il Como deve affrontare un'emergenza di organico in Champions League. Il tecnico dei lariani, Cesc Fabregas, intervenuto ai microfoni di Sky Sport prima della trasferta contro il Lens, ha spiegato come le limitazioni della lista UEFA stiano complicando la gestione delle energie, con appena 15 giocatori di movimento a disposizione. L'allenatore spagnolo ha inoltre ribadito l'importanza del campionato, pur senza nascondere l'ambizione di ottenere un risultato positivo in Francia.
Con una vittoria la classifica diventerebbe bellissima.
"Proviamo a vincere, poi vedremo che succede. Penso che sia una stagione di adattamento all'Europa e a tutto quello che per noi è una novità, mentre ci prepariamo per il futuro. Una vittoria ci farebbe fare un grande passo, non siamo una grande squadra per pensare che può succedere, godiamocela".
Si può vincere anche senza segnare quattro o cinque gol.
"Dobbiamo saper gestire tante cose, tanti momenti. Il numero delle partite per noi cresce, le energie vanno controllate molto bene, ci saranno gare in cui il possesso sarà fondamentale. Mi ricordo che calavamo 20-30 minuti l'anno scorso, ora dovremo stare attenti".
Vedremo un Como molto cambiato?
"Chalobah non ci sarà, vedremo per domenica. Noi siamo penalizzati in Champions dalla lista, abbiamo solo 15 giocatori, 10 giocano e 5 entrano... Per noi preservare energie è più complicato. La Serie A rimane la cosa più importante, vedremo domani che potremo fare".
Hai mostrato ai giocatori le foto dello stadio pieno?
"Sì, ho iniziato ieri... Li ho caricati perché, se non sono abituati a serate così, lasciamo andare".
Thauvin vi preoccupa?
"È incredibile, l'ho sfidato quando era al Marsiglia e incrociato da allenatore a Udine. Fa la differenza, ha tanta qualità, segna molto, va controllato molto bene".
Hai voluto mandare un messaggio alla famiglia di Jesus de Miguel.
"Sì, in uno sport che è talmente bello come il calcio, che succedano cose così è molto duro da accettare. Sono molto vicino ai suoi genitori, pensare che possa succedere questo... Ripeto, loro erano orgogliosi e la vita è finita in un secondo. Pensiamo sempre al bene, ma questo è stato un colpo durissimo, non posso immaginare il dolore che stanno sentendo".
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