Questo è il Napoli che vogliamo

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Ieri alle 22:49L'Editoriale
di Francesco Molaro
Napoli-Frosinone, il calcio è semplice e i numeri soli non fanno le partite

Era importante vincere, ma anche provare timidamente a far gioco. Così è stato. Il calcio è semplice. Se giochi e segni, le partite si mettono in discesa. Se inizi bene e fai capire che sei più forte, ecco che anche il Frosinone, che ha numeri statistici importanti, subisce. Il Napoli parte benissimo. Palo anche di Hojlund dopo pochi minuti.  Neres e Lang giocano dietro la punta e De Bruyne, con le sue giocate, inventa. Il Frosinone spinge sugli esterni, ma il Napoli tiene. Il vantaggio è nell’area e arriva grazie a un calcio di rigore: Hojlund, strattonato e toccato sullo scarpino, cade in area. Rigore confermato anche con il Var e dal dischetto il danese si fa parare il suo tiro debole e centrale. Il var però richiama l’arbitro per far ripetere il penalty e dal dischetto De Bruyne non sbaglia. Il vantaggio galvanizza il Napoli e il raddoppio arriva con un’azione manovrata che porta Di Lorenzo e poi Lang al tiro che insacca.

Nella ripresa il Napoli tiene, con il Frosinone che cerca timidamente di farsi vedere. La notizia migliore però è il rientro di McTominay. Lo scozzese mette subito vivacità e dinamismo. Il Napoli potrebbe anche trovare il terzo gol, ma Neres e Lang non finalizzano e Allegri cambia ancora con Lobotka stremato. Il Frosinone cerca di salire, ma gli azzurri riescono a mantenere il doppio vantaggio e nel finale arriva anche il terzo gol con Giovane che serve De Bruyne che insacca. Gli xG sono buoni, i tiri in porta anche; insomma, i dati numerici ci regalano anche voci positive per gli amanti delle statistiche e del bel gioco.