Ziliani duro: “Il vero Beukema del Napoli è Allegri! Le sue scenate screditano il nostro calcio”

Ziliani duro: “Il vero Beukema del Napoli è Allegri! Le sue scenate screditano il nostro calcio”TuttoNapoli.net
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Oggi alle 16:20Dai social
di Antonio Noto
Paolo Ziliani attacca duramente Allegri dopo Napoli-Roma, criticando le sue proteste e la decisione del club di ricorrere contro la squalifica.

Paolo Ziliani attacca duramente Massimiliano Allegri dopo le polemiche seguite al pareggio per 3-3 tra Napoli e Roma. Attraverso un lungo intervento pubblicato sul proprio account X, il giornalista ha criticato il comportamento dell'allenatore azzurro, paragonandolo a quello di Sam Beukema, finito al centro delle polemiche per la simulazione in occasione del terzo gol giallorosso. Secondo Ziliani, le responsabilità del tecnico sarebbero state sottovalutate rispetto a quelle del difensore olandese. “Il vero Beukema il Napoli ce l'ha in panchina: l'ultima baracconata di Allegri che, non sapendo più come giustificare i suoi continui rovesci, la butta in caciara urlando a congiure che non esistono”. Il giornalista ha poi rincarato la dose: “Tutti a dare addosso all'indifendibile difensore olandese, ma sulle scenate turche di Max che da anni fanno il giro del mondo e screditano il nostro calcio nessuno dice niente; anzi il Napoli ricorre addirittura contro la squalifica giudicandola inaccettabile”.

Ziliani contro Allegri: “Un Beukema anche tra gli allenatori, curriculum lungo come la fame”

Nel suo intervento, Ziliani ha ripercorso quanto accaduto nei minuti finali di Napoli-Roma, soffermandosi prima sulla simulazione di Beukema e poi sulle proteste di Allegri nei confronti degli ufficiali di gara. “Sul fatto che la sceneggiata di Beukema al minuto 89 di Napoli-Roma sia stata indegna, meschina e grottesca ha convenuto l'intero mondo: a cominciare, e va detto a suo onore, dalla sterminata tifoseria del Napoli che immediatamente e compattamente ha preso le distanze dal ridicolo comportamento del proprio difensore morto, risorto e poi di nuovo morto nel giro di una manciata di secondi, quelli che sono serviti alla Roma per segnare il gol del 3-3 proprio con l'uomo (Balerdi) che il difensore olandese, se non si fosse inventato un'aggressione mai avvenuta stramazzando al suolo come fulminato, avrebbe dovuto marcare”. Il giornalista ha quindi esteso il paragone all'allenatore azzurro: “E tuttavia, anche se nessuno se n'è accorto, di Beukema in campo la sera di Napoli-Roma al Maradona ce n'era un altro: l'unica differenza è che il secondo, diversamente dal primo, la sceneggiata l'ha fatta ai bordi del campo protraendola poi nei corridoi e nelle stanze degli spogliatoi”.

Ziliani sulla squalifica: “Due giornate sacrosante, incomprensibile il ricorso del Napoli”

La critica di Ziliani si è poi concentrata sulla squalifica di due giornate inflitta ad Allegri e sulla decisione, inizialmente annunciata dal Napoli, di contestare il provvedimento. “Ebbene sì, c'è un Beukema anche tra gli allenatori: si chiama Massimiliano Allegri e, a differenza del difensore olandese, al suo debutto nel campo della fiction calcistica, vanta un curriculum lungo come la fame e svariati premi Oscar ricevuti come attore protagonista”. Il giornalista ha definito incomprensibile la posizione iniziale della società, richiamando anche le motivazioni della sanzione disciplinare: “Un recidivo dallo storico così imbarazzante da rendere difficile capire come una società seria come il Napoli e un proprietario e presidente navigato come De Laurentiis abbiano potuto pensare di preannunciare ricorso contro le due sacrosante giornate di squalifica, le ennesime, inflittegli «per avere, al 45° del secondo tempo, rivolto un'espressione ingiuriosa nei confronti degli Ufficiali di gara e per avere, inoltre, negli spogliatoi, rivolto ai medesimi un'espressione gravemente irrispettosa e assunto un atteggiamento aggressivo nei confronti di un dirigente della squadra avversaria»”. Ziliani ha infine criticato anche le parole attribuite ad Allegri sulla qualificazione della Roma alla Champions League nella precedente stagione, interpretando le reazioni del tecnico come un tentativo di distogliere l'attenzione dai risultati negativi: “Non riuscendo a spiegarsi, essendo la sua autostima massima, il perché di tanti tracolli in serie e soprattutto non riuscendo a spiegarlo al mondo, il comandante Max ha subito capito che per confondere le acque e distrarre gli astanti l'unica era buttarla in caciara”.