Vittoria di cuore, il cuore di Insigne. Guizzo vincente che vale tantissimo. Allan ancora strepitoso

15.09.2018 20:18 di Francesco Molaro Twitter:   articolo letto 14629 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Vittoria di cuore, il cuore di Insigne. Guizzo vincente che vale tantissimo. Allan ancora strepitoso

Vittoria che scaccia gufi e scaccia critiche feroci che si erano sentite nei quindici giorni della Nazionale. Una vittoria che da morale ma la prestazione deve ancora migliorare, qualcosa non funziona a dovere ma il cuore quello sicuramente c’è. Il primo tempo è vivace, con il Napoli presente in campo finalmente dal primo minuto. Ancelotti sceglie Mertens e in porta Karnezis. I due la vivono diversamente la gara, il portiere decisivo su un tiro da fuori, Dries meno brillante del solito. Il Napoli in avanti prova a sparigliare, le posizioni sembrano non fisse, Insigne, Callejon, Zielinski e Mertens girano a tutto campo e provano a dare fastidio alla difesa arroccata dei Viola. La Fiorentina prova a giocare fisicamente e con giocate veloci ma la difesa questa volta tiene e anche bene. Maxsimovic fa il suo esordio ma non deve affannarsi più di tanto. A centrocampo Allan spadroneggia ma deve fare i conti con il centrocampo della Viola che stringe le maglie. Il tempo passa e il primo tempo si chiude senza reti e con poche azioni degne di nota. Da sottolineare la vena non positiva di Zielinski e qualche svarione di Koulibaly non al top. La ripresa è strana, meno bella, le due squadre si affrontano a viso aperto ma succede meno della prima parte di gara. Ancelotti e Pioli giocano le loro carte ma è la stanchezza a farla da padrone. Serve il guizzo, la giocata, il gol del campione e ci pensa Insigne. Bella la giocata di Milik entrato per Mertens ma è il folletto di Fratta a trovare il gol che vale la vittoria. Una vittoria di volontà, di cuore che serviva assolutamente. Ancelotti da spazio a Rog e Ounas che dovevano mangiarsi il campo in un momento dove il centrocampo soffriva a livello fisico ma il loro apporto non è sufficiente a dare giocate degne di nota. La Fiorentina si chiude, prova a ripartire ma si vede poco grazie anche ad un Allan che lavora per tre e ad una difesa attenta con Maximovic che fa la sua figura. Era importante vincere, era importante aprire bene  il ciclo di ferro. Finale su Fabbri: male male, sempre in ritardo, sempre davanti ai calciatori spesso ostacolandoli, male anche l’assenza totale del Var e il solito Di Liberatore che inventa sulla sua fascia di competenza.