Caos a Bari, il sindaco: "De Laurentiis venda entro il 2028, voglio fatti concreti"

Caos a Bari, il sindaco: "De Laurentiis venda entro il 2028, voglio fatti concreti"TuttoNapoli.net
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Oggi alle 17:15Le Interviste
di Francesco Carbone
Il sindaco di Bari interviene sulla situazione della SSC Bari a pochi giorni dalla scadenza del 16 giugno, ribadendo la necessità di rispetto istituzionale

Mattinata di conferenza stampa per il sindaco di Bari, Vito Leccese, che ha espresso le proprie considerazioni sulla situazione della SSC Bari, raccolte da AntennaSud. Il primo cittadino ha dichiarato: “I tempi sono molto risicati, siamo a poche ore dalla scadenza del 16 giugno. Non ho affrontato questa vicenda con i sentimenti del tifoso tradito, ma con il senso istituzionale di un sindaco che è guida della comunità. Ho interpretato i sentimenti collettivi, evitando di inseguire la bramosia della vendetta. Non si tratta di esercitare vendetta verso qualcuno, ma di esigere rispetto nei confronti della città. Questa è una città che vive di passioni, ma è una città che ha bisogno di rispetto perché si è determinata con le proprie forze. A un certo punto, non solo gli impegni sottoscritti otto anni fa non sono stati rispettati, ma è sembrato anche che negli ultimi tempi la richiesta del sindaco fosse stata completamente fraintesa dal management della SSC Bari. Il sindaco, nella sua responsabilità di guida, chiede e continua a chiedere in modo assolutamente legittimo di conoscere esattamente come la SSC Bari intende affrontare le questioni poste dall’articolo 16 delle norme federali, in riferimento alla multiproprietà”.

Incontri istituzionali, dialogo con De Laurentiis e richieste alla FIGC

Il sindaco ha poi ricostruito i contatti avuti con il presidente della SSC Bari e le successive iniziative istituzionali: “Non nascondo che, a seguito della seconda lettera, ho ricevuto una telefonata martedì mattina da parte del presidente De Laurentiis che annunciava di volermi illustrare da remoto il suo piano industriale. L’incontro si è svolto giovedì sera, è durato più di un’ora e io ho ribadito la mia posizione. La presenza a Bari di Grassani che dice quelle cose mi è sembrata un’inutile e vergognosa provocazione, l’ho ripetuto a De Laurentiis: ha risvegliato in noi quello che sembrava già acclarato, visto che il presidente Gravina mi ha confermato di persona che non ci sarà alcun tipo di proroga. A seguito di quella provocazione, ho inviato una lettera ai due candidati alla presidenza della FIGC.

Ho posto tre questioni: un piano industriale che tenga conto della vendita entro il 2028, un nuovo management che abbia come obiettivo quello della vendita e la trasparenza di tutta questa operazione nei confronti della città. Ho proposto di individuare un comitato di personalità della città che possa essere informato costantemente, un comitato che possa essere indicato dalla città e non scelto dai De Laurentiis. Non sono disposto ad accontentarmi di parole, ho bisogno di fatti concreti. Il presidente mi ha sempre detto di essere in contatto con fondi internazionali, ma alla fine siamo sempre fermi a queste parole. Siamo a poche ore dalla deadline, attendo risposte concrete: sono preoccupato perché la responsabilità di questo atto è solo del sindaco, ma io sono pronto ad assumermi le mie responsabilità, anche quando dovessi trovarmi in situazioni difficili. Si tratta di rispettare il cuore e la passione della città”.