Chiariello: "Occhio alla Juve! Mi spaventa la gara di Torino, vi spiego perché"

Chiariello: "Occhio alla Juve! Mi spaventa la gara di Torino, vi spiego perché"
Oggi alle 12:30Le Interviste
di Fabio Tarantino

Umberto Chiariello a Radio Crc nel suo consueto editoriale ha parlato della situazione che sta vivendo in stagione il Napoli trattando diversi argomenti.

"Attenzione alla Juve. A me spaventava perfino di più l’incontro di Torino con la Juventus del 25 che quello di Milano con l’Inter, perché io a Milano, pur in un clima di pessimismo generale, così come all’andata, ero convinto di una reazione del Napoli. Ho passato una giornata tremebonda, ho detto: mamma mia, se il Napoli perde andiamo a 7 punti ed è finita qui, non voglio rivivere l’anno di Ancelotti. Ma ero convinto nella reazione del Napoli di Conte, perché ci facevo affidamento. Avevo pronosticato 1-1, è venuto il 2-2, va bene così, anzi meglio di così perché abbiamo visto una grande prestazione del Napoli.

Ma la partita del 25, quella di Torino, mi spaventa tanto, perché poi si incastona tra Copenaghen del 20 e il Chelsea del 28, se ricordo bene. È una partita che si incastra tra le due decisive gare di Champions, in un momento in cui il Napoli ha ancora problemi di organico, perché si dovrebbe recuperare Neres, si dovrebbe recuperare Anguissa, e queste sono due notizie fondamentali.

Perché, di fondo, nell’undici che è sceso in campo a Milano, di titolari veri in questo momento ne mancano solo due. È vero che gli assenti sono cinque, sei, sette, a seconda della situazione siamo arrivati anche a nove, però in questo momento di titolari veri, ma che pesano tanto, sono solo due: Anguissa e Neres in questa nuova formazione di Conte".