Chiariello: "Partiti col piede sbagliato! Si piazzano Rao e Hasa e non Cajuste e Lindstrom"

Chiariello: "Partiti col piede sbagliato! Si piazzano Rao e Hasa e non Cajuste e Lindstrom"
Oggi alle 21:30Le Interviste
di Antonio Noto
Chiariello critica il mercato del Napoli: errori con Rao, Hasa, Caprile e Gaetano sul mercato.

Il giornalista Umberto Chiariello è intervenuto con il suo consueto "Punto Chiaro" ai microfoni di Radio CRC: "Insomma, devo aprire i giornali o i siti e mi devo arrabbiare? Ma perché fate degli attentati alla mia pazienza e al mio fegato? Leggo che il Napoli manderà Rao, il talento emerso quest'anno al Bari. Un esterno d'attacco di piede destro che gioca a piede invertito a sinistra, che nel disastro del Bari è stata l'unica luce di questa stagione. Lo manda in prestito, e vabbè. Rao va in prestito, e dove va? Al Palermo, squadra del City Group che vuol vincere il campionato, guidata da Pippo Inzaghi, che quest'anno ha fallito la missione. Ce ne facciamo una ragione? Sì, perché Rao è acerbo e va bene, bisogna che trovi un po' di spazio. Davanti ce ne sono troppi, tanti. Accettiamo di buon grado il prestito di Rao, anche se secondo me era opportuno tenerlo fino a dicembre, mandarlo via a gennaio, ma è solo un mio parere. Lo mandiamo a Palermo. Palermo è una piazza importante, formativa. Ricordiamo che il Napoli aveva un giovane talento tra i pali nella Primavera, che era Batman, cioè Pino Taglialatela. Lo mandò a giocare in alcune piazze, se ricordo bene Palermo, Avellino e Bari. Se ricordo bene, due su tre di queste me le ricordo con certezza. Piazze molto formative e poi fu messo dietro Giovanni Galli e ne prese poi la maglia da titolare. Pino Taglialatela ha scritto la storia del Napoli, ci ha salvato da due retrocessioni sfiorate. Prendere Rao e mandarlo a Palermo è formativo, mi sta bene. Ma prendere Hasa, che quest'anno ha giocato in B nella Carrarese, dove ha fatto un gran campionato, e mandarlo a Frosinone mi sta molto meno bene. 

Cioè, noi continuiamo a parlare di giovani, ma nel Napoli quali sono i giovani? Non certo i portieri, non sono giovani. Tra i difensori di giovane, 2004, c'è Marianucci e 2002 Rafa Marin. Sugli esterni non ci sono giovani. A centrocampo il giovane è Asa, i giovani sono Vergara, Alisson, e noi prendiamo Rao, lo mandiamo via. Marianucci che facciamo? Ce lo teniamo? Asa lo mandiamo via e quando ringiovaniamo? Dobbiamo avere sei centrocampisti. Se si gioca 4-3-2-1, per esempio, beh, Anguissa, Lobotka, McTominay, De Bruyne, punto interrogativo, Gilmour. Il sesto poteva essere Asa. Se va via uno tra Anguissa, De Bruyne e Anguissa... basta, bisognava trovare un sostituto. Atta era uno di questi. L'abbiamo perso pure lui. Ma che Hasa vada via per me poteva essere il nuovo Elmas senza problemi. Non mi fa piacere. Ora, lì davanti, posto che Rao va via, che Ngonge torna e va via, che Lindstrom torna e va via, che Zerbin torna e va via, quindi Rao, Lindstrom, Ngonge, Zerbin, abbiamo Neres, Politano, Vergara, Allison, Lang e Giovane. Giovane resta, fa il sesto esterno e il terzo attaccante centrale, che davanti uno tra Lucca e Lukaku è superfluo, se non tutti e due. Io non sono favorevole a questa politica di mandare a crescere, a crescere, a crescere. Sono 2004, sono 2004. Non ce la faccio più a pensare che questi sono sempre ragazzi. C'hanno 22 anni, ma quando li sfrutti? Sono scelte aziendali, lo posso capire, ma ancora mi piange il cuore pensando che Caprile, che ho visto in ritiro l'anno scorso, al primo anno di Conte, dietro Meret, ed era giusto giocarsi Meret, ma Caprile poteva crescere. Invece lui protestò e Conte disse: 'Chi non vuole restare va via'. Lui, Folorunsho, via. Solo che l'abbiamo dato a quattro spicci, anzi, la Procura di Bari addirittura contesta pure i quattro spicci. Ciao verde. Un'accusa che trovo proprio senza senso, lo dico apertamente.

Ma Caprile per me è più forte di Milinkovic-Savic. Guardate il campionato che ha fatto Caprile. Guardate quello di Milinkovic-Savic. E Gaetano? 'Ah, non ha mai dimostrato'. Ma perché? Quando ha avuto l'opportunità? Quando l'ha avuta? Anzi, Gaetano, vorrei ricordarvi che un bel po' di scudetto con Spalletti lo dobbiamo proprio a lui, perché quando Gaetano entrò nel finale della partita Napoli-Spezia, che era destinata allo 0-0 e che il Napoli stava giocando malissimo, è Gaetano che sporca la palla che finisce sui piedi di Raspadori, che la butta dentro. Il suo contributo allo scudetto fu determinante. Dicevo: ma una deviazione non fa il giocatore. Sono d'accordo. Ma questo calciatore Gianluca Ancelotti l'aveva visto in quel ruolo di centrale di centrocampo. Alvini, a Cremona, gli aveva consegnato le chiavi del centrocampo. Nel girone di ritorno giocò solo regista vicino a Fagioli e vinsero il campionato con distacco. Ora a Cagliari si è potuto esprimere compiutamente in quello che è il suo vero ruolo oggi naturale, che in Italia ha pochi rivali, e se ne va a dirigere l'Atalanta, che non è affatto una squadra pischellina, al doppio della cifra a cui il Napoli lo ha venduto al Cagliari, pagando poi invece il triplo per uno straniero, che è Gilmour, che a Napoli ha dimostrato veramente poco. Sono scelte oculate o c'è un pregiudizio che i giovani bisogna darli via? Io non credo che sia giusto mandarli via così, anche perché a 22 anni sono formati. Vabbè, le cose vanno così.

I 47 verranno sfoltiti di 12 unità. Tra i giovani abbiamo una serie di giocatori che a Napoli non si soffermeranno mai. Il Napoli si libererà di Turi, e già lo ha fatto, il portiere. Ferrante, l'altro portiere che ha fatto disastri in Primavera quest'anno. Il terzino sinistro, fisicamente ben messo, Davino. Obaretin, che ha fatto un buon campionato in Serie B, via. Poi abbiamo detto di Marianucci, di Asa, Diarra e di Rao. Zerbin va via, Coli Saco va via, va via anche Sgarbi, un attaccante che ci sta sempre in orbita Napoli, ma che ogni anno arriva in scadenza col Napoli. Mazzocchi, è il momento di lasciarci. Folorunsho, Cajuste, Lindstrom. Ma tre giovani: Iaccarino finirà all'Arezzo. Vedrete che il Napoli se ne libererà. Russo. Russo è un centrocampista che ha mercato, ex capitano della Primavera. Baridotu, il fantasista argentino, interessa a qualcuno? È vicino ai girovaghi del pallone. In Ngonge e ovviamente Cajuste ci sono Ambrosino, che è sempre in cerca d'autore, Vigliotti, che ha trovato come accasarsi al Pineto, e Cioffi, un altro attaccante che deve trovare collocazione. Avete sentito quanti nomi? Di questi la maggior parte non li conoscete proprio. Eppure fanno massa. Zerbin, Turi, Asa, Rao, Vigliotti sono già sulla via di essere piazzati. Iaccarino, ad Arezzo, è già sulla strada per essere accasato. Soldi che portano al Napoli? Zero, fanella o giù di lì. Poco, poco, poco. E che cosa significa? Che chi pensa che dal mercato dei 25 esuberi arrivino i soldi per comprare giocatori importanti sta fuori di testa. Non è così. Però siamo partiti col piede sbagliato, perché il Napoli non è partito piazzando Cajuste e Lindstrom. È partito piazzando Rao e Hasa, due che secondo me dovevano restare qui".