Il Frosinone vola, Criscitiello: "Alvini non è un raccomandato e viene dalla gavetta"

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Oggi alle 13:10Le Interviste
di Arturo Minervini
Criscitiello: «Alvini figlio della gavetta, è l'esempio da mostrare a Coverciano»

Michele Criscitiello, nel suo editoriale per Sportitalia, dedica un passaggio significativo a Massimiliano Alvini, indicandolo come esempio di un calcio italiano capace di premiare il lavoro, il sacrificio e soprattutto la gavetta. Il direttore di Sportitalia parte da un'affermazione netta: «Massimiliano Alvini è la figurina del calcio italiano che dobbiamo mostrare a Coverciano». Un modello che, secondo Criscitiello, dovrebbe rappresentare un'alternativa a un sistema nel quale troppo spesso le opportunità non vengono distribuite esclusivamente sulla base del merito.

Criscitiello sottolinea infatti come nel mondo degli allenatori e dei tecnici italiani possa risultare complicato emergere senza conoscenze o un passato importante da calciatore: «Non quella dei raccomandati, entra chi ha giocato a calcio a grandi livelli oppure dove prendono il patentino gli amici degli amici. Spesso quelli bravi e poveri restano a casa».

Il giudizio su Alvini prescinde anche dai risultati che riuscirà a ottenere con il Frosinone. Criscitiello non nasconde le difficoltà della missione: «Alvini non vincerà il campionato a Frosinone, non arriverà in Champions League e deve fare un miracolo per salvarsi». E anche un'eventuale serie negativa, secondo il giornalista, non cambierebbe il senso della sua valutazione.

Il punto centrale resta infatti il percorso dell'allenatore: «Alvini è figlio della gavetta. Prima di arrivare in Serie A ha mangiato la polvere, poi ha conosciuto l'altare».