Scotto: “Allegri non è in discussione! Lucca scelta coraggiosa, ma io avrei fatto giocare Hojlund”

Scotto: “Allegri non è in discussione! Lucca scelta coraggiosa, ma io avrei fatto giocare Hojlund”
Oggi alle 19:00Le Interviste
di Antonio Noto
Giovanni Scotto analizza la conferenza di Allegri, la possibile titolarità di Lucca e la fiducia di De Laurentiis.

Il giornalista de Il Roma, Giovanni Scotto, attraverso il proprio canale YouTube, ha analizzato la conferenza stampa di Massimiliano Allegri alla vigilia di Venezia-Napoli, apprezzando la serenità mostrata dal tecnico anche sul caso De Bruyne: “Allegri si siede a Castel Volturno e risponde a tutte le domande. Magari non fa dichiarazioni a effetto, ma affronta le questioni che gli vengono poste, spiega, offre la sua interpretazione e soprattutto trasmette serenità. È importante avere un allenatore che non mostra nervosismo, non si impermalosisce e riesce a liquidare con il sorriso, anche in maniera intelligente, situazioni delicate come quella di De Bruyne. La discussione in campo e le polemiche che ne sono seguite sono state al centro del dibattito. Allegri ha descritto in poche parole quanto accaduto, ammettendo che qualcosa c'è stato, ma che tutto è stato chiarito. Per me è un atteggiamento importante. Riceve tante critiche, ma oggi merita anche un elogio per la volontà e il coraggio di spiegare ciò che, secondo lui, non funziona”.

Scotto ha poi approfondito la possibile scelta di schierare Lorenzo Lucca dal primo minuto, invitando i tifosi a sostenere l'attaccante nonostante le difficoltà incontrate finora: “Il suo coraggio riguarda soprattutto la scelta in attacco. Tutti abbiamo capito che probabilmente giocherà Lucca titolare. Allegri ha lasciato un margine d'incertezza, dicendo: ‘Valuterò, vediamo’, ma ha fatto intendere chiaramente quale potrebbe essere la sua decisione. Ha anche sottolineato che Lucca viene criticato troppo e penso abbia ragione. Mi dispiace vedere una persona diventare bersaglio di tante critiche, talvolta persino di prese in giro. È un atteggiamento che, per certi versi, ricorda il bullismo, anche se nel calcio è legittimo giudicare le prestazioni di un giocatore. Il mercato è ancora lontano e Allegri sta cercando di coinvolgere Lucca, probabilmente fino a schierarlo dal primo minuto. Per questo credo che i tifosi, ma anche tutti noi, dovremmo sostenerlo e rispettare una scelta che l'allenatore ritiene utile alla squadra. Allegri crede davvero in Lucca? Non possiamo saperlo, anche se lui ha detto di sì. Penso però che, se deciderà di mandarlo in campo, sarà perché ha fiducia nelle sue qualità. Prima che la partita venga giocata, è giusto riconoscere questa opportunità. Poi ci saranno sempre i pessimisti, ma Lucca potrebbe anche segnare domani, magari addirittura una doppietta. Perché no? L'importante è mantenere equilibrio nei giudizi e riconoscere che l'allenatore sta cercando in tutti i modi di recuperare le risorse presenti nella rosa”.

Il giornalista ha quindi affrontato le critiche relative all'identità tattica del Napoli, distinguendo il rendimento in campionato da quello europeo: “Una critica che non ho capito è quella relativa all'identità del Napoli. Si dice che la squadra non ne abbia una perché Allegri cambia uomini e modulo. Ma se questi cambiamenti avessero portato risultati positivi, magari una vittoria in Spagna, si sarebbe parlato di un allenatore bravo a ottenere risultati con sistemi diversi e di una squadra duttile. L'identità la trova chi fa risultati e dà continuità. Bisogna anche distinguere campionato e Champions League, perché sono due competizioni diverse. In Europa il Napoli è andato male, non c'è dubbio: zero punti e due sconfitte. In campionato, invece, arriva da una serie di risultati utili consecutivi, tra cui la vittoria col Bologna, il pareggio con la Fiorentina e il successo sul Frosinone. La continuità è importante”. Tornando alla trasferta contro il Venezia, Scotto ha spiegato perché avrebbe preferito Hojlund al centro dell'attacco, pur apprezzando il coraggio dell'allenatore: “Allegri ha riconosciuto che il Venezia è una squadra temibile per diversi motivi. Ha detto che gioca bene e ha sottolineato anche il fattore ambientale, ma non mi è sembrato particolarmente preoccupato. Il nodo resta la scelta di affidarsi a Lucca. Al di là del sostegno che merita, perché è un giocatore del Napoli e indossa la maglia azzurra, bisogna riconoscere che finora in campo non ha convinto. Su questo non ci sono dubbi. Come dicevo ieri, personalmente avrei fatto giocare Hojlund. Avrei chiesto al danese di stringere i denti, semplicemente perché in questo momento lo ritengo superiore a Lucca. Tuttavia apprezzo il coraggio di Allegri. Vedremo. L'allenatore si gioca tanto, così come il Napoli, e lo fa attraverso una scelta coraggiosa. Per questo nella probabile formazione che avete visto durante il video ho inserito Lucca al centro dell'attacco”.

Infine, il giornalista ha escluso che la panchina di Allegri sia attualmente a rischio, sottolineando l'importanza dei prossimi impegni contro Venezia, Bodo/Glimt e Roma: “Voglio chiudere con la questione della panchina, perché me lo chiedete spesso. Allegri non è in discussione. Ha ricevuto la fiducia di De Laurentiis in occasione della consegna del Collare d'oro del CONI, anche se è naturale che ogni allenatore venga valutato in base ai risultati. Adesso lo aspettano tre partite in una settimana: il Venezia domani, il Bodø/Glimt martedì al Maradona in Champions League e poi la trasferta di sabato contro la Roma. Sono tre appuntamenti decisivi, ma anche in caso di risultato negativo col Venezia non credo ci saranno scossoni. È presto per immaginare scenari del genere. La prospettiva più ragionevole è pensare che il Napoli possa fare bene in queste gare. La vittoria contro il Bodø/Glimt è indispensabile. Il Napoli deve cominciare a conquistare punti per qualificarsi almeno ai playoff di Champions League, sfruttando le partite casalinghe. In campionato, invece, le due sfide sono molto diverse: prima il Venezia, ultimo in classifica e ancora a zero punti, poi una squadra di vertice come la Roma. Cambiano inevitabilmente anche le valutazioni. Allegri oggi gode della fiducia di De Laurentiis e non ha senso immaginare scenari clamorosi. L'ho visto seduto di fronte a me in conferenza stampa e mi è sembrato un allenatore teso nel senso positivo del termine, consapevole dei problemi della squadra. Naturalmente continuerà a seguire la propria linea, la sua strategia e il suo modo di intendere il calcio, cercando di dare continuità al Napoli. In campionato una vittoria col Venezia sarebbe importante per rafforzare il percorso, mentre in Champions è obbligatorio vincere contro il Bodø/Glimt. Il Napoli continua a vivere un po' con l'acqua alla gola, ma Allegri sta provando a risolvere i problemi con coraggio e serenità, affrontando le polemiche senza sottrarsi al confronto e riuscendo anche a sorridere. Questo è il suo stile. Questo è Allegri”.