Immobile a sorpresa su Klopp: “Tecnico che mi ha dato meno”. Poi esalta Inzaghi e Mancini

Immobile a sorpresa su Klopp: “Tecnico che mi ha dato meno”. Poi esalta Inzaghi e ManciniTuttoNapoli.net
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 17:45Le Interviste
di Antonio Noto
Immobile sorprende parlando di Klopp, esalta il rapporto con Inzaghi e promuove il ritorno di Mancini alla guida dell’Italia.

Ciro Immobile, nel corso di un’intervista concessa al Corriere della Sera, ha ripercorso la propria carriera soffermandosi sugli allenatori che hanno maggiormente segnato il suo percorso. Nessun dubbio sul tecnico dal quale ritiene di aver ricevuto di più, Simone Inzaghi, con il quale ha costruito un rapporto andato ben oltre il terreno di gioco: “Simone Inzaghi, dal punto di vista umano soprattutto, è unico. Ci siamo frequentati anche con le famiglie”. Decisamente più sorprendente, invece, la scelta dell’allenatore dal quale sente di aver ricevuto meno. Il nome è quello di Jurgen Klopp, incrociato durante l’esperienza al Borussia Dortmund: “Dico Jurgen Klopp, strano, eh? Ma al Borussia io ero troppo giovane, lui a fine ciclo. Dovrei chiedergli scusa”.

Immobile promuove il ritorno di Mancini in Nazionale: “I risultati del cambiamento sono già visibili”

Immobile ha parlato anche di Roberto Mancini, con il quale ha conquistato l’Europeo nel 2021, promuovendo con convinzione il suo ritorno alla guida dell’Italia: “È stata la decisione migliore, non un amarcord. Ha la capacità di creare gruppo, non ti incasina la testa. Cerca qualità morali che sono importanti come quelle tecniche. Oggi ha convocato i ragazzi, ha dimostrato di avere fiducia, li ha caricati. Motivati. Nessuno si tirerà indietro, i risultati del cambiamento sono già visibili. Coinvolge tutti alla stessa maniera, è riuscito a unire attorno a una causa comune. Il campo è soltanto loro. Le polemiche, tutte, restano fuori”. E pensando al proprio futuro, l’ex bomber non esclude un giorno di intraprendere la stessa strada: “Se mi vedo al posto di Mancini? Ho tanta strada da fare, tra 10 anni mi piacerebbe esserci”.