Schwoch: “Lucca finora non all’altezza, faccio fatica a vederlo come sostituto di Hojlund"

Schwoch: “Lucca finora non all’altezza, faccio fatica a vederlo come sostituto di Hojlund"TuttoNapoli.net
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di Antonio Noto
Stefan Schwoch punta su Hojlund al centro dell’attacco e avverte il Napoli.

L’ex bomber azzurro Stefan Schwoch, a margine della presentazione de "Il Bello del Calcio", ha analizzato il momento del Napoli, soffermandosi in particolare sulle difficoltà di Lorenzo Lucca e sulle gerarchie dell’attacco di Massimiliano Allegri: “Lucca finora non si è dimostrato all’altezza: il Napoli si aspetta molto di più da lui, noi tifosi ci aspettavamo di più e penso che anche voi giornalisti vi aspettaste una resa diversa. Bisogna cercare di recuperare questi giocatori al più presto e nel miglior modo possibile, trovando un assetto ben definito. Il tridente ideale del Napoli? È logico che al centro vedo Hojlund in pole position, con Neres a sinistra e Politano a destra. Ci sono tanti calciatori che possono fare gli esterni, ma faccio fatica a vedere Lucca come sostituto ideale in questo momento perché sta incontrando molte difficoltà. Penso comunque che il Napoli possa trovare la giusta quadra schierando i tre davanti”.

Sulla sosta per le Nazionali e sul lavoro di Massimiliano Allegri in vista della ripresa del campionato, Schwoch indica nella qualificazione alla prossima Champions League il traguardo fondamentale degli azzurri: “La sosta, con tanti giocatori via con le Nazionali, può aver aiutato l’allenatore a riflettere sul modo migliore per far esprimere questa squadra. Penso che Allegri sia un tecnico che, al netto dello scorso anno, ha sempre raggiunto i traguardi che si era prefissato. Spero che il Napoli possa conquistare almeno quel quarto posto fondamentale per ritornare in Champions League: questo dev’essere l’obiettivo primario. Se in attacco le alternative sugli esterni non mancano, secondo me la quadra va trovata soprattutto dietro: la squadra sta subendo troppi gol e in Serie A, se concedi tanto agli avversari, non vai mai troppo lontano”.

Infine, l’ex attaccante azzurro si è soffermato sulla crescita e sulla duttilità tattica di Antonio Vergara: “Lo scorso anno con Antonio Conte ha fatto la mezzala e l’ha fatta molto bene, ed è lì che è esploso definitivamente. È un calciatore che può ricoprire entrambi i ruoli, ma questa consapevolezza deve entrare prima nella sua testa e poi in quella dell’allenatore. Quando un giocatore viene impiegato in una posizione che non ritiene la sua e fa male, rischia di trovarsi un alibi; al contrario, se dimostra di saper fare bene più ruoli, deve essere chiaro con il mister. Se dici all’allenatore ‘io voglio solo giocare’, allora metti a disposizione più soluzioni. Sono convinto che Vergara possa fare sia la mezzala che il trequartista: ha la corsa per inserirsi e la qualità per fare l’ultimo passaggio”.