Juventus, Spalletti presenta il Genoa e pensa al Napoli: "Dobbiamo tenere conto di tutto”

Juventus, Spalletti presenta il Genoa e pensa al Napoli: "Dobbiamo tenere conto di tutto”TuttoNapoli.net
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Oggi alle 17:10Le Interviste
di Antonio Noto
Spalletti presenta Genoa-Juventus, elogia De Rossi e parla delle scelte tattiche in vista della sfida col Napoli.

Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della trasferta contro il Genoa, valida per la nona giornata di Serie A. Il tecnico bianconero ha analizzato le insidie della formazione rossoblù, soffermandosi in particolare sulle qualità del suo allenatore, Daniele De Rossi, con il quale ha condiviso un'importante esperienza alla Roma. Spalletti ha inoltre affrontato i temi legati al calendario, alle possibili modifiche tattiche e alla gestione della rosa, senza dimenticare il successivo confronto con il Napoli.

Che avversario si aspetta?

“Una squadra tostissima da affrontare per l'ambiente e da un punto di vista tattico. Il Genoa ha la doppia opzione in partita, perché tatticamente ha una doppia soluzione come impostazione: ha la fisicità di Osmajic, di Ostigard, bravi nei calci piazzati e nell'attaccare lo spazio andando nell'uno contro uno a campo aperto. C'è lo strappo nell'uno contro uno di Messias, Baldanzi ed El Shaarawy. Poi il Genoa ha la vena di De Rossi e fa la differenza. Era il mio braccio armato in campo: lui era quello che dettava a megafono la mia volontà, la mia tigna in campo, la ricerca di essere squadra che dava battaglia”.

Può giocare Alajbegovic nel 3-5-2?

“Questo è un tema corretto e parte dalla valutazione dei calciatori, ma non fa dimenticare la composizione della nostra rosa. Non dobbiamo penalizzare chi ha caratteristiche diverse e basta una piccolissima rotazione per farlo diventare 3-4-2-1 e nei due possono starci chiunque. Kolo Muani può stare in questo spazio e può essere un po' trequartista e un po' punta esterna. È una soluzione pensata per il futuro, non soltanto per giocare queste partite o per dare altre motivazioni. Quando si è voluto dire che era stata richiesta dal gruppo questa impostazione di gioco, quella è una cosa che non appartiene ai calciatori. Io ho a che fare con un gruppo molto serio, superiore a quel livello di domande. Non si permetterebbero mai di dire con che sistema di gioco giocare, altrimenti mancherebbero di rispetto ai compagni. Sembra ci sia dietro un gruppo WhatsApp in cui si passano le domande…”.

Un commento sulla vittoria di Kane al Pallone d'Oro? Ne ha parlato con i suoi giocatori?

“Con i calciatori ho altri obiettivi di cui parlare. Ho parlato di questo con lo staff e abbiamo ritenuto corretto darlo a lui. Era una soluzione logica per la qualità del calciatore. Lui ha dei numeri spaventosi, anche se non viene messo in risalto come altri. È corretto”.

Le difficoltà del calendario possono condizionare la squadra?

“Noi siamo sul pezzo, la squadra è sul pezzo, la società è sul pezzo. Penso che la squadra l'abbia fatto vedere con la qualità con cui ha fatto quello schema per il gol dell'1-0. Dobbiamo essere pronti perché sarà una gara di enorme difficoltà. Dobbiamo giocare come nel primo tempo, poi è chiaro che qualche insidia rischiamo di subirla. Le insidie per la vicinanza delle partite ci sono, ma la fatica è anche uno stato mentale. Prima o poi arriva e dipende da cosa vuoi farci: se la rigetti o vai a trovare soluzioni nuove per il momento che stiamo attraversando. Che la squadra abbia una mentalità corretta si è visto. Ha spinto, si è battuta, ha lottato per la partita. Ha sbagliato qualche passaggio di troppo nel secondo tempo, ma ha dimostrato di essere in salute”.

Si potrà vedere il 4-3-3?

“Con la piccola rotazione volevo dire il 3-4-2-1. Poi, se torniamo con la difesa a quattro, vai a mischiare ancora le cose. In campo si perde il sistema tattico, però alcune catene si ritrovano e con un centrale in più hai più fisico in mezzo. A Lecce nel secondo tempo loro si sono messi a tre dietro e noi dovevamo uscire con il mediano, così siamo passati al 3-4-2-1. Lì davanti è possibile andare in tre o quattro ruoli e fare qualcosa di diverso, in considerazione dei cinque cambi a disposizione. Bisogna avere quella convinzione di non perdere assolutamente fiducia nelle nostre qualità, andare a sbattere e fare cose forti. I calciatori grosso modo è facile individuarli nei sedici che disputeranno la partita. Non è importante chi gioca subito, ma come vengono fatti i venti minuti che ti mettono a disposizione. Ci aspettiamo risposte serie come quelle avute a Lecce”.

Farà qualche cambio di formazione?

“Abbiamo recuperato anche Sarr e abbiamo la possibilità di mettere un esterno nel mezzo spazio con la punta”.

Guardate la classifica?

“Noi abbiamo bisogno di andare a vincere le partite e fare prestazioni convincenti come a Lecce. Dobbiamo individuare la soluzione che vogliamo adottare sia a livello tattico in campo sia per togliere qualche dubbio mentale. Dobbiamo portare risultati con la testa lucida e un ragionamento corretto”.

Penserà anche alla partita con il Napoli?

“Dobbiamo tenere conto di tutto e la squadra resterà quella, ma oggi ho visto grandissima attenzione nelle scelte che andremo a fare. Ho visto chiarezza in quello che abbiamo provato. Hanno fatto le cose bene anche se a ritmo basso. Dobbiamo avere quella convinzione di non perdere fiducia nelle nostre qualità. Noi dobbiamo andare a sbattere e fare cose forti”.

Su Kolo Muani?

“Oltre alla partita dobbiamo andarci a mettere ciò che provoca negli avversari. Lui provoca sempre timore e i suoi compagni prendono dei vantaggi. A me è piaciuto tantissimo quando Douglas Luiz ha fatto il 2-0. Guardate la sua reazione, come ci tiene, qual è il suo stato d'animo. Ha avuto la reazione di un giocatore felicissimo, contento della bellezza che va a raccogliere un suo compagno di squadra. È felice se la squadra vince e non se fa gol lui. In quello stato d'animo c'è tutto per me per essere contento e avere totale fiducia in lui”.