Accuse Allegri, Trevisani: “Non è lucido! Era a +11 e non vinse più fino al ko col Cagliari B!”
Durissimo attacco di Riccardo Trevisani nei confronti di Massimiliano Allegri dopo il 3-3 tra Napoli e Roma. Intervenuto ai microfoni di Radio Manà Manà Sport Roma, il giornalista e telecronista ha commentato le presunte dichiarazioni attribuite all'allenatore azzurro nel postpartita, secondo cui nella passata stagione la qualificazione alla Champions League sarebbe stata favorita in favore della Roma. Trevisani sostiene che quelle parole siano state effettivamente pronunciate e critica anche le proteste per il contatto tra Balerdi e Beukema in occasione del gol del pareggio giallorosso. Nel mirino finiscono inoltre la gestione tattica del Napoli, i cambi effettuati dal tecnico e il riferimento alla mancata qualificazione europea del Milan nella stagione precedente. “L'hanno sentito nel postpartita, l'hanno sentito alcuni componenti della Roma, l'hanno sentito tutti. Quindi leviamo i condizionali. A voglia a smentire, insieme ai salamelecchi degli uffici stampa che proliferano attorno all'allenatore del Napoli. Purtroppo l'ha detto ed è una frase che va analizzata, condivisibile o meno”.
Trevisani contro Allegri: “Beukema ha simulato, il Milan ha perso la Champions per colpa sua”
Trevisani ha poi contestato la lettura dell'episodio arbitrale sul gol del 3-3, accusando Beukema di simulazione e difendendo il nuovo orientamento arbitrale contro le perdite di tempo. Il giornalista ha quindi ripercorso il finale della precedente stagione del Milan, sostenendo che la mancata qualificazione alla Champions League non possa essere attribuita alla Roma. “Di sicuro non può essere condivisibile sulla simulazione di Beukema, che è una simulazione grossa, anche malfatta, e tale resta. Dio benedica Orsato e la nuova linea arbitrale che sta uccidendo i simulatori e le perdite di tempo. La Roma ha avuto un controfallo fischiato proprio per questo motivo ieri. Chi vuole bene al calcio odia i simulatori, odia chi prova a fare queste porcherie. C'è chi si tuffa per ottenere una punizione quando invece sarebbe calcio d'angolo, come è successo ieri, e chi prova a simulare per far annullare un gol. Addirittura con un secondo tuffo dopo la rete: prima si butta, poi si rialza e si tuffa nuovamente per un colpo che difficilmente avrebbe fatto cadere persino un bambino. Ma non è una questione legata soltanto a Beukema, perché lo fanno tutti i calciatori. Tutti ci provano. Meno lo fanno e meglio è per il bene del calcio e dello spettacolo. Quindi viva chi non fischia queste cose. Questo non significa non fischiare i falli, come ogni tanto succede, perché è evidente che in questo cambiamento del metro arbitrale qualche errore venga commesso. Ma, viva Dio, concediamoglielo. Partendo quindi da un episodio sul quale non aveva ragione, Allegri perde la testa e tira in ballo il Milan della stagione 2025-2026. Una squadra che aveva undici punti di vantaggio sul quarto posto a due mesi e mezzo dalla fine del campionato. Undici punti! Il Milan era molto più vicino al primo posto che al quarto. Quel Milan non è andato in Champions League perché, mentre la Roma vinceva tutte le partite, i rossoneri non riuscivano più a vincerne una nella seconda parte del girone di ritorno. E hanno concluso con la ciliegina di perdere in casa contro il Cagliari, già salvo e con alcune riserve in campo. Un Cagliari che il venerdì faceva la grigliata da Semini al posto dell'allenamento. Il Milan ha perso 2-1 in casa quando gli sarebbe bastato pareggiare, senza alcun episodio arbitrale di nessun tipo. E Allegri parla della Roma, che peraltro è arrivata terza. Pareggiando Milan-Cagliari, sarebbe arrivato quarto al posto del Como, non della Roma”.
Trevisani: “Allegri ha perso lucidità nei cambi e nelle dichiarazioni. Napoli troppo basso”
Il telecronista ha infine collegato il nervosismo attribuito ad Allegri alle difficoltà mostrate dal Napoli nella gestione del vantaggio, richiamando anche le precedenti polemiche del tecnico con Cesc Fabregas. “Quindi prendo in prestito le parole utilizzate da Massimiliano Allegri: dopo 25 anni ci sta che uno possa non essere lucido. E a lui è mancata completamente la lucidità, sia nel fare i cambi, arrivati in ritardo, sia nel non evitare che il Napoli si chiudesse nella propria area di rigore, come succede ogni volta che viene rimontato, per esempio contro l'Inter e contro la Roma. Ma soprattutto gli è mancata lucidità nelle dichiarazioni finali che, al netto dei barbagianni e dei servizievoli che proveranno a riportare smentite e a farle sparire, ci sono state. Ci sono testimoni oculari. E sono dichiarazioni completamente sbagliate, perché partono dal presupposto di un errore arbitrale che non c'è stato sul gol del 3-3 e da uno stravolgimento della realtà del finale di stagione del Milan e della Roma dell'anno scorso. Concludo dicendo che Allegri aveva già perso le staffe con Fabregas dopo Milan-Como dell'anno scorso e non gli aveva portato benissimo. Anche allora attaccò Fabregas nel postpartita, sempre ad alta voce, sempre per farsi sentire. E cominciarono tutti i salamelecchi a dire: ‘Bello, bello il Como di Fabregas, ma tanto in Champions ci va il Milan di Allegri’. Non è andata proprio così”.
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