Gasperini a un passo dal Napoli prima di Conte: perché l'affare saltò
Perché Gasperini non andò a Napoli? La risposta riporta ad aprile 2024, quando il tecnico e il club azzurro erano già in una fase molto avanzata dei loro contatti. Si era discusso a lungo di come ricostruire la squadra, mentre si stava concludendo la disastrosa stagione del decimo posto. Ci furono incontri a Torino nei giorni liberi dell’allenatore e anche confronti in video con De Laurentiis per discutere del nuovo progetto. Una trattativa concreta, quindi, che sembrava destinata a portare Gasperini sulla panchina del Napoli. Lo riporta Tmw.
Il ripensamento dopo l’Europa League
All’inizio Gasperini sembrava convinto di mettere fine alla sua avventura a Bergamo dopo otto anni. Poi, settimana dopo settimana, soprattutto dopo la straordinaria vittoria dell’Europa League, si convinse a proseguire alla guida dell’Atalanta. Un cambio di rotta che trasformò un addio quasi scontato in una permanenza, e che lasciò il Napoli senza il suo primo obiettivo. Il trofeo europeo, in particolare, ebbe un peso decisivo nel rendere più difficile la separazione dal club bergamasco.
Percassi lo convince, il Napoli sceglie Conte
A fare la differenza fu Antonio Percassi, il più grande sostenitore dell’allenatore negli anni nerazzurri, che lo convinse a restare. A quel punto il Napoli si tuffò su Antonio Conte, con i risultati che tutti hanno visto negli ultimi due anni. Una storia che oggi torna d’attualità nel confronto con il presente, con Gasperini sulla panchina della Roma e gli azzurri guidati da Allegri, e che racconta quanto una singola scelta possa cambiare il corso di un’intera stagione.
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