"Napoli, la città del Calcio: una squadra, una maglia, un popolo". Identità e appartenenza nel libro di Paolo Trapani

Tutto da leggere il libro del collega giornalista
06.12.2018 10:20 di Francesco Molaro Twitter:   articolo letto 8667 volte
"Napoli, la città del Calcio: una squadra, una maglia, un popolo". Identità e appartenenza nel libro di Paolo Trapani

Un libro sull'identità e sul senso di appartenenza che lega i Napoletani al Napoli. Un'opera che racconta il legame profondo e viscerale che c'è tra i partenopei e la squadra, la città ed il club. Queste, in sintesi, le idee-forza di “Napoli, la Città del Calcio: una squadra, una maglia, un popolo”, libro scritto da Paolo Trapani, giornalista napoletano e già autore di "Maledetta Juve", opera di successo pubblicata nel 2017 e giunta alla terza ristampa. A pubblicare il nuovo lavoro di Trapani è "Magenes editoriale", casa editrice milanese che ha una specifica collana sulle "Voci dal Sud".

«Questo libro - spiega l’autore - approfondisce attraverso aneddoti, racconti personali, tante storie legate allo stadio ed ai calciatori, il rapporto indissolubile che c’è tra i cittadini/tifosi napoletani e la squadra azzurra. Un rapporto così unico ed intenso da poterlo paragonare a quello tra madre e figlio. Un figlio unico peraltro, visto che Napoli è tra le poche metropoli al mondo ad avere una sola Squadra di calcio». 

Il libro raccoglie tanti retroscena, personali e collettivi, sullo stadio, sul tifo organizzato, sui calciatori, sulle partite più memorabili, sia quelle con vittorie clamorose sia delle delusioni più cocenti. Perché, come ricorda un famoso slogan dei tifosi azzurri "Mal che vada siamo insieme": a Napoli l'esito del match prescinde dall'amore che tiene uniti, sempre, i partenopei e l'undici bianco-azzurro. E' come una osmosi, un intreccio inseparabile, che si vive tra la Città e la Squadra, tra i napoletani ed il Napoli. D'altronde la definizione stessa di "Napoletani" esprime che si è tifosi ma anche cittadini, senza distinzioni di sorta. E questo avviene solo a Napoli, perché la metropoli partenopea non ha mai avuto né avrà mai un derby. Qui non c'è che un solo club a rappresentare tutto il contesto sportivo e sociale, sia quello del perimetro municipale sia quello dell'hinterland e dell'area metropolitana. Tutti i partenopei si identificano unitariamente nella loro unica squadra.  Nell'opera viene ospitata anche una affascinante post-fazione, a cura del giornalista Gianmaria Roberti, che intervista Giuseppe Borrelli, magistrato anti-camorra che segue il Napoli ovunque, in casa ed in trasferta. Tante poi le frasi memorabili di calciatori vecchi e nuovi che vengono evidenziate, come quella di Ruud Krol che tempo fa sintetizzò: «Quando vince una squadra si muovono i tifosi, quando vince il Napoli si muove una Città».