Allegri voleva fondare la difesa su Buongiorno: il retroscena
Il focus pubblicato dal Corriere dello Sport analizza l'origine dei problemi strutturali che stanno penalizzando la fase difensiva del Napoli, da sempre marchio di fabbrica e punto di forza del calcio di Massimiliano Allegri.
Il perno mancante e l'impatto di Badiashile
Il progetto tattico del tecnico livornese era stato cucito attorno ad Alessandro Buongiorno, individuato come il leader ideale per guidare il reparto arretrato. Tuttavia, l'operazione chirurgica a cui il difensore si è dovuto sottoporre a metà luglio ha scombinato i piani dello staff tecnico fin dalla preparazione estiva. A complicare il quadro s'inseriscono le difficoltà del suo sostituto, Benoît Badiashile, arrivato in prestito proprio a ridosso della sfida contro il Genoa del 22 agosto. Il centrale francese ha finora trovato pochissimo spazio, collezionando soltanto uno spezzone di gara a San Siro, ricordato purtroppo per il duello aereo perso contro Marcus Thuram nell'azione del 2-2 nerazzurro. L'assenza prolungata di Buongiorno e il ritardo di inserimento di Badiashile privano così Allegri delle certezze difensive su cui aveva pianificato l'avvio di stagione.
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