Bari, caos stadio: anche Altamura dice no a De Laurentiis

Bari, caos stadio: anche Altamura dice no a De LaurentiisTuttoNapoli.net
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 12:00Rassegna Stampa
di Daniele Rodia
La protesta contro la famiglia De Laurentiis si allarga oltre Bari: ad Altamura uno striscione contesta l'ipotesi di ospitare le gare del club biancorosso.

La contestazione contro la proprietà del Bari, guidata dalla famiglia De Laurentiis, si è spostata anche fuori dal capoluogo. Secondo Repubblica, davanti allo stadio Tonino D'Angelo di Altamura — una delle ipotesi sul tavolo per ospitare le gare casalinghe del club biancorosso in attesa che si sblocchi la situazione del San Nicola — è stato esposto uno striscione con un messaggio diretto: "Adl Altamura non ti vuole". Un segnale che testimonia quanto la protesta contro la multiproprietà sia ormai diffusa e radicata anche nei territori limitrofi a Bari.

Bari senza stadio: anche Monopoli impraticabile, lavori in corso e ordine pubblico da gestire

Non va meglio sul fronte Monopoli, l'altra ipotesi presa in considerazione: anche in questo caso lo stadio è sottoposto a lavori di manutenzione e non sarà pronto per l'inizio della stagione. Tanto che, paradossalmente, la società biancoverde nei giorni scorsi aveva a sua volta richiesto di poter utilizzare il San Nicola. In entrambi gli scenari resta poi il nodo dell'ordine pubblico, particolarmente delicato da gestire in impianti di dimensioni contenute, considerata l'aria pesante che si respira tra i tifosi biancorossi. Non a caso, nelle ultime ore i sindaci di entrambi i comuni sarebbero stati convocati in prefettura a Bari.

San Nicola Bari, il muro di Leccese: il sindaco non firma, in attesa di chiarezza sui piani di De Laurentiis

Sullo sfondo resta il muro principale: quello eretto dal sindaco di Bari Vito Leccese, che non ha ancora firmato il documento necessario per concedere la disponibilità del San Nicola, l'iconico impianto progettato da Renzo Piano. Una scelta che il primo cittadino motiva come risposta all'immobilismo della famiglia De Laurentiis rispetto alla sua richiesta di chiarire i programmi del Bari nel breve e medio termine. Una situazione di stallo totale, con il club biancorosso che si ritrova senza alternative concrete a pochi giorni dalla scadenza per l'iscrizione al campionato.