Beccantini: “Allegri al Napoli? ADL lo ha preso per coprirsi le chiappe”
Roberto Beccantini, nel suo editoriale per il Corriere dello Sport, si sofferma sulla figura dell’allenatore e sul ruolo che spesso gli viene attribuito nel calcio quando arriva il momento di individuare un responsabile. Nel mirino del giornalista finisce il rapporto tra Aurelio De Laurentiis e Massimiliano Allegri, scelto dal presidente del Napoli dopo l’addio di Antonio Conte.
Scrive Beccantini: “Nello sport ne andiamo ghiotti. Ci aiuta a emendare le analisi, a correggere i pronostici «scorretti» dal destino (cinico e baro, naturalmente); se non, perché no, a tirarci i fallimenti come se fossero anatemi. O coriandoli: dipende. Nel calcio, poi, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Di solito, è l’allenatore. Massimiliano Allegri, per esempio”.
Beccantini su Allegri e la scelta di De Laurentiis
Beccantini concentra quindi la sua analisi sulla strategia del presidente azzurro e utilizza parole particolarmente pungenti: “Quel furbacchione di Aurelio De Laurentis lo ha assoldato dopo la fuga di Antonio Conte per coprirsi le chiappe. Lo stipendio non è certo da impiegato, visto che ballano 4,5 milioni netti a stagione. Se mai le cose andassero bene, passerebbe - il presidente - per un accanito giocatore di poker vincente all’ultima mano. Se bene non andassero, nessun problema: colpa del regista, non del produttore”.
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