Corbo attacca ADL: "Può cedere, ma non ha un mattone! È una squadra senza domani"

Corbo attacca ADL: "Può cedere, ma non ha un mattone! È una squadra senza domani"
Oggi alle 10:45Rassegna Stampa
di Arturo Minervini

Antonio Corbo, nel suo editoriale sulle pagine di Repubblica, parte dalle celebrazioni per il centenario del Napoli per spostare rapidamente l’attenzione sul futuro del club. Se il film dedicato ai cento anni racconta e celebra ciò che è stato, secondo il giornalista è arrivato il momento per Aurelio De Laurentiis e Massimiliano Allegri di interrogarsi soprattutto su ciò che il Napoli dovrà diventare.

1) Può cedere il Napoli. Ma è il momento peggiore. Non ha un mattone, un campo, un indirizzo. È una squadra stanca, senza domani.

2) Se non ha liquidi o voglia di investire, se non ha eredi del suo livello, se ha ancora voglia di calcio può copiare l'Atalanta. Mantiene le cariche, accoglie capitali freschi, rinnova per poi lasciare nel tempo spazio a chi oggi lo finanzia.

3) Può aspettare un anno per sbarcare e rifare il Napoli a sue spese. Ma deve anticipare il lavoro con almeno 2 elementi, una punta e un interno che abbiano futuro e qualità.

4) Deve intanto valutare chi ha intorno. Chiavelli è un prezioso freno alle spese, ma ha anche un progetto da domani in avanti? Bianchini ha più che raddoppiato il marketing ma oggi è fermo, aspetta il via per il suo piano da cento milioni l'anno per colmare il gap dei fatturati. Gli serve però lo stadio in esclusiva.

5) Valentina De Laurentiis non è solo la figlia, è un gioiello. Non può vendere a vita a 150 euro magliette di un Napoli così grigio.

6) Manna uomo mercato. Ha personalità, coraggio e rete di informatori per cercare i nuovi Hamsik, Lavezzi, Cavani, Higuain, Kim, Kvaratskhelia, Osimhen senza incappare nei veti di presidente e amministratore?

7) Anguissa e McTominay hanno i contratti in scadenza. Il Napoli li perderà come Zielinski, Fabian Ruiz, Osimhen, Kvara? Colpa loro se non hanno il procuratore che tanto piace alla società? Occorre il presidente dei primi 22 anni. C'è ancora?